Valentino Giuseppe CgilLamezia Terme, 11 dicembre 2014 - "Pensavamo che la misura fosse colma, dopo l'invasione dei "Re del vento" che hanno devastato tutta l'area delle preserre catanzaresi con torri eoliche di varia forma e dimensione posizionate in ogni dove. Invece, non contenti dei risultati (zero vantaggi per i cittadini, occupazione risibile, costi scaricati sulla collettività, profitti alle aziende attraverso i certificati verdi) spuntano fuori altri parchi eolici, come nel caso del Reventino".

E' quanto dichiara, Giuseppe Valentino, segretario generale della Cgil Catanzaro-Lamezia. "La Cgil è contraria a tali progetti ed è impegnata con tutte le sue energie a contrastarli. Non abbiamo bisogno di regalare il nostro territorio ai grandi speculatori e "prenditori" ma di tutelarlo e salvaguardarlo per renderlo produttivo e creare lavoro vero. Mettiamo a disposizione dei movimenti, del territorio, dei comitati degli ambientalisti e di quanti vogliono affermare un modello di sviluppo differente, le nostre strutture e le nostre forze al fine di intensificare le azioni di contrasto utili ad evitare che siano le logiche economiche e le burocrazie ad avere la meglio (come successo per molti versi per gli altri parchi eolici già costruiti) sugli interessi dei cittadini. Denunciamo con forza e chiediamo alla politica, a partire dai consiglieri, di mettere mano e scavare a fondo per estirpare i comportamenti compiacenti della burocrazia regionale che fa si che si autorizzi (come nel caso della discarica Battaglina, la discarica di Celico, il parco eolico sul monte Faggio), la realizzazione di tali progetti con metodi poco cristallini. E' scandaloso che gli Enti preposti non vengano puntualmente informati di quanto dovrebbe accadere nel proprio territorio, ma che al contrario si faccia di tutto perché nessuno sappia. La Calabria - conclude Valentino - cambierà, se ad avere il primato su collusioni, intrecci affaristici, potere economico e criminale sarà la politica coerente e trasparente".