Commissariato Lamezia2Lamezia Terme, 26 novembre 2014 - Nell’ambito dell’intensificazione dei servizi di controllo del territorio disposti dal questore di Catanzaro, Vincenzo Carella, personale della Polizia di Stato del commissariato  di Lamezia Terme ha eseguito  questa mattina  tre ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di tre giovanissimi lametini di età compresa tra i 19 e i 23 anni, Davide Carrozzo, Peppino Calabrese e Davide Bevilacqua, ritenuti responsabili di furto aggravato in concorso.

La misura disposta dal Gip, Barbara Borelli, su richiesta del Pm, Marta Agostini, poggia su un quadro indiziario che fissa le responsabilità in merito  al coinvolgimento degli indagati sui fatti reato contestati. I fatti risalgono al 5 novembre scorso quando, agenti in servizio di Volante, durante un controllo del territorio, notavano tre giovani  percorrere con atteggiamento sospetto e con una valigetta in mano una via del quartiere Savutano. Alla vista degli agenti i tre si davano alla fuga ma raggiunti e fermati venivano sorpresi con un ingente quantità di gioielli e un pc portatile senza riuscire a fornire plausibile spiegazione sul loro possesso. Gli stessi venivano deferiti all’Autorità giudiziaria per ricettazione. Da accertamenti successivi è emerso che la refurtiva sequestrata rappre-sentava il “colpo” messo in atto dai tre proprio poco distante dal luogo in cui venivano controllati. Infatti, l’indomani il furto veniva denunciato presso gli Uffici del commissariato e gli oggetti, riconosciuti come propri, venivano restituiti al proprietario, assente  nella serata precedente per assistere ad un convegno. Gli arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati condotti presso la casa  circondariale di Catanzaro.