Lamezia Terme, 25 giugno 2025 - "Il nuovo hangar della Sezione aerea della Guardia di finanza di Lamezia Terme, realizzato da poco tempo nell’area aeroportuale lametina, dovrebbe rappresentare il primo tassello di un progetto più vasto che dovrebbe comprendere: un edificio al servizio delle Fiamme gialle, un edificio per alloggi, una struttura per il posto di guardia e altre opere".
Così, in una nota, Francescantonio Mercuri presidente dell'Associazioen Lamezia Libera che prosegue "infatti, la realizzazione dell’hangar rappresenta il primo stralcio di un progetto più ampio, come indicato sul cartello dei lavori ancora presente nelle vicinanze dello stesso hangar (nel linguaggio dei lavori pubblici 1°stralcio indica un progetto esecutivo appaltabile scorporato da un più ampio progetto esecutivo generale già redatto). Purtroppo, di questo progetto nessuno ne parla e sembra che non ci siano più tracce, tanto che da internet sembra essere stato rimosso.
Ci sarà un dietro front da parte dei Ministeri competenti? Sarà un altro scippo ai danni della nostra Città? Forse la scelta di Lamezia Terme per incrementare il Corpo della G. di F. o per ospitare qualche Reparto speciale delle Fiamme gialle ex novo o proveniente da qualche altra città, poco baricentrica rispetto alla posizione geografica della città della Piana, non sarebbe stata gradita a qualche politico di turno? Ci sarà anche in questo caso la “manina” di qualcuno com’è successo per la base permanente dei Canadair? Sarebbe opportuno e urgente che il Parlamentare lametino della Lega presentasse un’interrogazione ai ministri: Giancarlo Giorgetti, titolare del dicastero dell’Economia e delle finanze (MEF) da cui dipendono le Fiamme gialle, e Matteo Salvini, titolare del dicastero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) da cui dipende l’opera che dovrebbe sorgere nell’area aeroportuale di Lamezia (ministri appartenenti allo stesso partito dell’On. Domenico Furgiuele). La nostra città e i lametini - conclude Mercuri - abbiamo bisogno di chiarezza e trasparenza, Lamezia non può più essere mortificata e scippata".