Aeroporto insegna esterna10Lamezia Terme, 5 settembre 2022 - Molte le reazioni dopo la proposta del sindaco di Catanzaro, Fiorita che chiede il cambio del nome dell'aerporto di Lamezia in Catanzaro-Lamezia. Cosa per altro che non si può fare per via di codici internazionali già assegnati e che non spetta ad Enti o società locali provvedere alla rinominazione. 

"Leggo con notevole stupore - afferma il sindavo di Lamezia, Paolo Mascaro - la notizia dell'intendimento, inserito addirittura nelle Linee Programmatiche del Sindaco Nicola Fiorita, di richiedere la modifica della denominazione ufficiale dell'Aeroporto Internazionale di Lamezia Terme in Aeroporto Internazionale Lamezia Terme – Catanzaro per motivi che sono oggettivamente astrusi ed incomprensibili; parimenti, suscita molta perplessità l'affermazione del medesimo Sindaco secondo la quale l'Aeroporto sarebbe “nei fatti l'Aeroporto del capoluogo. Ben altri sono, invece, i problemi che l'area centrale della Calabria deve e dovrà affrontare evitando di ritornare su stucchevoli tematiche frutto del campanilismo più bieco. La detta incomprensibile richiesta avrà ovviamente la più ferma opposizione da parte della Città di Lamezia Terme e del suo comprensorio che tenderà al contrario a porre l'attenzione sulle necessità di sviluppo dell'Aeroporto Internazionale di Lamezia Terme ed al riguardo ci si augura che il Sindaco di Catanzaro sappia anche lui impegnarsi affinchè si proceda ad esempio al più presto alla realizzazione della nuova Aerostazione che da tempo si attende e sulla quale nelle linee programmatiche sembra non rinvenirsi una sola parola. Dispiace oggettivamente per questa caduta di bieco campanile proprio nel momento nel quale si era già programmato di sinergicamente operare per lo sviluppo dell'area centrale della Calabria, sinergia che ovviamente non potrà esservi in presenza di inaccettabile tendenza monopolizzante sul territorio lametino. Invito, pertanto, il Sindaco di Catanzaro a rivedere le proprie posizioni ed a riconoscere che la denominazione di Aeroporto che da decenni costituisce la porta di ingresso della Calabria nel mondo e del mondo in Calabria resti immutata; ciò consentirà - conclude - di poter più serenamente avviare positive occasioni di dialogo e di crescita che abbiano quale presupposto il reciproco rispetto dei territori e delle Comunità".

Giancarlo Nicotera: "Uno scivolone che lascia basiti"

"Uno scivolone che lascia basiti - così, Giancarlo Nicotera presidente del Consiglio comunale di Lamezia Terme- non può essere definito diversamente ciò che ha proposto, nelle sue linee programmatiche, il primo cittadino di Catanzaro, in merito all'aeroporto di Lamezia Terme.
Parole ed evocazioni che sanno di antico, sterile ed inutile campanilismo, di cui nessuno sentiva francamente il bisogno. Davvero un pessimo inizio quello del Sindaco Fiorita.
Se si vuole arrestare il lento, ma, progressivo arretramento dell’area centrale della Calabria, occorre creare le condizioni per un dialogo serio e costruttivo tra le due città di Catanzaro e Lamezia Terme, riconoscendo le peculiarità di ciascuna di esse e permettendo ad ognuna di dare il proprio apporto per la crescita del territorio. La Calabria ha bisogno di una politica che si rimbocchi le maniche e lavori a favore di tutti i territori, e non certo di proposte surreali, inconcepibili ed illogiche, che sanno di mera propaganda e che vanno respinte al mittente, senza se e senza ma".

Lucia Cittadino: "Proposta arrogante"

"Leggendo questa mattina le parole pronunciate dal Sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, sulla necessità di aggiungere il nome di Catanzaro al nostro Aeroporto Internazionale mi è venuto subito un dubbio sul lavoro che facesse e sono andata subito a verificare". E' quanto afferma, Lucia Alessandra Cittadino, consigliera comunale di Lamezia.
"Avuta conferma del fatto che faccia il professore universitario, peraltro nel Dipartimento di Scienze Politiche dell’Unical, mi sono chiesta a che cosa gli fossero servite tutte quelle centinaia di migliaia di pagine che avrà letto nella sua vita.
La Cultura infatti altro non è che “Arricchimento delle facoltà intellettuali individuali, perseguito attraverso l'acquisizione critica di cognizioni ricavate dallo studio e dall'esperienza”.
La cultura gli avrebbe dovuto dare gli strumenti per capire, soprattutto in un’epoca di atroci conflitti mondiali, che le contrapposizioni e le ostilità sono esclusivamente foriere di divisioni e disgregazioni, proprio quello di cui nessuno sente il bisogno e che un politico che si professa illuminato e portatore di “primavera” non dovrebbe assolutamente coltivare.
Fiorita, se proprio ha tra le sue priorità quella di rinominare l’aeroporto di Lamezia Terme, avrebbe potuto invitare Sindaco, Giunta e consiglieri comunali a sedersi ad un tavolo e spiegare il perché ritenga di doversi arrogare tale diritto senza prima aver sollecitato un confronto ed un dialogo, all’esito del quale magari ci avrebbe pure convinto. Dinanzi a tale arroganza da me riceverà sempre un pregiudiziale e piccato no sia pur dinanzi a qualsiasi, sia pur lungimirante, motivazione.
P.S. Pare che il Pd lo stia supplicando di candidarsi per concorrere alla elezione di Presidente della Provincia di Catanzaro, lo avviso sin da ora, che il mio “bello e pesante voto ponderato” come consigliera comunale di Lamezia non lo avrà!".

Eugenio Guarascio: "La Calabria non ha bisogno di rigurciti municipalistici"

"Di tutto la Calabria ha bisogno tranne che di una nuova stagione di rigurgiti municipalistici o di guerre di pennacchi e effimeri simboli". E' quanto afferma, Eugenio Guarascio imprenditore e capogruppo di Nuova Era al Consiglio comunale di Lamezia. "Il sindaco di Catanzaro farebbe bene a riflettere ragionare ed agire su come fare affermare nei fatti e non con proclami la sua città come autentico vero e riconosciuto capoluogo della regione, invece di soffermarsi su richieste fuori dal tempo e da ogni logica. Si risolve il problema di Catanzaro se cambia il nome dell’aeroporto? Si risolve il problema della Calabria se ci attardiamo con polemiche che nulla hanno a che fare con i drammatici problemi dei calabresi , dei cittadini, delle imprese, dei lavoratori? Devo confessare come imprenditore che opera in tutta la Calabria e come consigliere comunale di Lamezia tutta la mia profonda delusione per questa ennesima caduta di stile e di lungimiranza di settori così importanti del mondo istituzionale e politico".

Aquila Villella: "Da Fiorita ci saremmo aspettati altro che il cambio di una denominazione"

"Abbiamo appreso dalla stampa che, nelle linee programmatiche presentate al consiglio, Nicola Fiorita tra gli obiettivi ha inserito quello di aggiungere al nome dell’aeroporto di Lamezia Terme quello di Catanzaro". E' quanto sostiene Aquila Villella, consigliera comunale del Pd di Lamezia. "E dire che proprio in Consiglio Comunale, all’indomani del suo insediamento, nel fargli gli auguri, mi ero detta sicura che i rapporti tra le due città sarebbero stati più forti, e che avremmo potuto, stavolta, condividere percorsi comuni. Certo, nel corso degli anni abbiamo assistito ai tanti tentativi di sottrazione di servizi territoriali, ma nessuno mai ha lontanamente pensato di poter cambiare il nome all’aeroporto che insiste sul territorio lametino. Onestamente, da lui ci saremmo aspettati altro. Ci saremmo aspettati ad esempio, e ci avrebbe trovati al suo fianco, che si interrogasse se possiamo ancora sostenere l’idea di un’unica società che gestisca i tre scali e che non ha portato alcun vantaggio allo scalo lametino. Anzi. Ci saremmo aspettati che volesse difendere il D.P.R. n. 201 del 2015 che inserisce Lamezia tra i 12 scali strategici del Paese e che, insieme alla città di Lamezia, volesse lavorare per evitarne la marginalizzazione che si sta consumando a vantaggio di quello di Reggio Calabria con l’avallo di Occhiuto e Cannizzaro. Ci saremmo aspettati che formulasse una proposta per rendere l’aeroporto motore di produzione turistica per l’intera Calabria. Niente di tutto questo. Ora, se l’idea, condivisibile, lanciata con forza da Nicola Fiorita in campagna elettorale di voler lavorare in sinergia con tutti comuni del comprensorio, si deve tramutare in questo genere di proposte partendo dalla modifica di una denominazione, piuttosto che da una visione complessiva dell’intera area centrale della Calabria, questa sì necessaria, non parte certamente bene, almeno nel dialogo con la città di Lamezia Terme".

 

Domenico Furgiuele: "L'aeroporto non cambierà mai nome"

"Qualcuno, oggi, pensa di poter giocare a porta libera con Lamezia e i lametini, come si faceva fino a ieri. Non è più possibile, non sarà più possibile". Così, Domenico Furgiuele della Lega. "Son finiti i tempi della svendita della dignità lametina. La difesa strenua della originaria denominazione dello scalo aeroportuale ( Aeroporto internazionale di Lamezia Terme) non ha nulla da spartire con il campanilismo e con altre battaglie di retroguardia, che infatti lascio ad altri. La difesa del nome della infrastruttura simbolo della città, che sarà fortissima nel caso in cui si volesse portare avanti certe "vaccate" lette sulla stampa, attiene alla dignità di una cittadinanza già troppe volte lesa nella sua ambizione di sviluppo e rivincita, anche per colpa dei mercanti che ci dovevano rappresentare. Stiano tranquilli i lametini, l'aeroporto non cambierà nome, semmai sarà più vicino alla città del quale è il cuore economico pulsante".

 

Igor Colombo: "Se parliamo di Area vasta, allora rovediamo tutto"

"Appreso della volontà del sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, di voler cambiare denominazione all'Aeroporto internazionale di Lamezia Terme, aggiungendo accanto il nome della città di Catanzaro, invito il primo cittadino della città dei tre colli, a procedere diversamente per aver cosi piena legittimazione politica e territoriale in merito alla sua richiesta. La mia proposta -evidenzia Igor Colombo - avanzata già diversi anni fa, si rifà alla legge che ha riformato gli enti locali, introdotta nel 2014 , precisamente la Legge 56. Questa legge ha ridefinito l'ordinamento delle province ed istituito le città metropolitane. In particolare, le province sono state definite (così come le città metropolitane) enti di area vasta e i relativi organi – il presidente della provincia ed il consiglio provinciale - sono divenuti organi elettivi di secondo grado; analogo impianto è seguito per il consiglio nelle città metropolitane, con la differenza che il sindaco metropolitano coincide con il sindaco del comune capoluogo. Alla luce della Legge vigente possono crearsi sui territori nuovi enti provinciali accorpando i territori circostanti in progetto di asse e di Area Vasta e per il territorio tra Catanzaro e Lamezia Terme. Tutto ciò rappresenterebbe una ghiotta occasione per rilanciare a livello economico le due città in una unico nuovo Capoluogo di Provincia, con tanto di equa distribuzione sui territori di uffici e nuovi enti preposti, e da ciò anche il nostro Aeroporto, indipendentemente da come si possa denominare, ne potrebbe tranne importanti vantaggi. Invito il sindaco Fiorita a muoversi in questa direzione, lavorando da domani in sinergia con il primo cittadino lametino, Paolo Mascaro, per presentare al Parlamento la richiesta dell'elevazione di una nuova provincia dell'Area vasta tra il Tirreno e lo Ionio, sotto forma di asse Provinciale Catanzaro-Lamezia Terme. Solo allora la sua proposta di cambio di denominazione dell'Aeroporto lametino avrebbe una logica politica e territoriale. Al contrario, l'uscita del neo-sindaco Fiorita, rappresenterebbe una pretestuosa richiesta che assomiglia ad un pennacchio e che alimenta rivalse e divisioni tra le due città".