Finanza auto100Lamezia Terme, 23 ottobre 2014 - I finanziari della sezione di Polizia giudiziaria della procura di Lamezia Terme, in collaborazione con i colleghi del Gruppo della Guardia di finanza, hanno eseguito un'ordinanza cautelare che dispone l'obbligo di dimora nei confronti di due imprenditori, G. R. e V. D. accusati di gravi reati fallimentari.

L’attività delle fiamme gialle ha permesso di appurare la commissione di vari reati fallimentari, che vanno dalla bancarotta documentale alla bancarotta patrimoniale. Gli indagati avrebbero tenuto, infatti, i libri e le altre scritture contabili in modo da non rendere possibile la ricostruzione del patrimonio e del movimento degli affari e avrebbero anche occultato e disperso i beni della società fallita. L’importo economico dei reati contestati agli imprenditori destinatari della misura cautelare supera i 2.900.000 euro. In particolare, le indagini condotte dai militari della guardia di finanza hanno permesso di ricostruire una serie di artificiose operazioni portate avanti dagli imprenditori attraverso altre due società, costituite “ad hoc” con esiguo capitale sociale, che sono state dolosamente caricate di ingenti debiti e spogliate di ogni attività di rilievo, in vista della dichiarazione di fallimento. L’attività di servizio ha consentito di denunciare all’Autorità giudiziaria anche due donne, P.S e E.M., che agivano quali complici degli imprenditori lametini destinatari della misura cautelare eseguita dai finanzieri.

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