Vespa club Lamezia a caponordLamezia Terme, 22 ottobre 2014 - E' un socio del Vespaclub Lamezia Terme, Tury Giordano, che in occasione del 10° anniversario della fondazione del Club corona il suo sogno raggiungendo Nordkapp in Vespa.

“Era in cima alla lista dei miei desideri ha spiegato - sin da ragazzo quindi da un ventennio più che abbondante.Tante volte avevo sperato di riuscire a realizzare questo sogno ed altrettante avevo dovuto arrestarmi difronte ai troppi vincoli che non me lo permettevano, pur rendendomi perfettamente conto degli anni che passavano mi dovevo a malincuore arrendere all' evidenza di priorità che ne scavalcano altre . E per il 2014 ero ben determinato a coronare il sogno. Iniziai parecchi mesi prima a scaricare dalla rete tutti i resoconti di viaggio di chi ci era stato , facendomi un' idea sui possibili percorsi e sulle relative tempistiche , ben sapendo ovviamente che in Vespa sarei stato decisamente piu' lento e che quindi per mantenere le medie chilometriche giornaliere avrei dovuto aumentare le ore di guida. Man mano definii l'itinerario che meglio mi si addiceva , riducendo al minimo l' uso dei traghetti ed evitando dove possibile le strade a scorrimento veloce. Partendo da Vena di Maida, raggiungere il Brennero il valico alpino, poi, un breve tratto in Austria, quindi Germania da attraversare integralmente fino a Puttgarden dove avrei preso il traghetto per Rodby, in Danimarca. Quindi 150 chilometri per arrivare a Copenaghen, ponte fino a Malmoe, in Svezia, da risalire sulla costa est fino a raggiungere la Finlandia, proseguire sempre verso nord, entrare in Norvegia e raggiungere il Capo. Al ritorno seguire lo stesso itinerario, magari variando alcuni tratti per rompere la monotonia, alla fine i chilometri teoricamente risultavano 11535 circa, tanti; ma il mio obiettivo era di arrivare davanti al grande mappamondo in ferro che demarca la fine delle terre europee. Come un alpinista che pianta la bandiera sull’Everest, metto la mia Vespa sul cavalletto difronte al monumento, poi faccio due passi indietro e la fisso. I lampi di luce del sole nordico guizzano sulla carrozzeria". La sagoma scura si staglia fiera contro al cielo artico, il muso punta verso l’orizzonte e si perde nelle increspature del Mare del Nord, cinereo e immenso.

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