Ospedale Lamezia LTNLamezia Terme, 7 ottobre 2014 - Riceviamo e pubblichiamo una lettera inviata al prefetto e, per conoscenza, al sindaco di Lamezia, all'assessore Politiche sociali di Lamezia e alla primario di Neonatologia dell'ospedale di Lamezia.

Già da tempo l’Unità operativa di Neonatologia Tin dell'ospedale di Lamezia Terme versa in condizioni di carenza di personale medico ed infermieristico così gravi, che hanno via via costretto i responsabili a ridurne l'attività fino a paventarne la chiusura. Oggi, lunedì 6 ottobre 2014, abbiamo però appreso dell’ulteriore aggravarsi di tali criticità, che sono foriere di rischi alla salute ed addirittura alla vita delle gestanti e dei nascituri, causa di allarme sociale e, in alcuni casi, anche un problema di ordine pubblico per via della esasperazione delle famiglie. All’anzidetta situazione di carenza cronica di personale si era già aggiunto, infatti, il venir meno nel Luglio 2013 di due altre unità mediche, poste in aspettativa e trasferite presso la TIN dell'Ospedale Pugliese Ciaccio di Catanzaro, poi il rientro in servizio di una dottoressa con esonero da attività assistenziali per comprovate problemi medici, ed ora, dal 27/9/2014, l'assenza di ulteriori due dottoresse per gravidanza a rischio e di un altro medico per gravi motivi di famiglia. Il tutto aggravato dal fatto che il personale infermieristico, già carente, con solo 15 unità anziché 22 deve coprire tre turni per l’ assistenza in TIN, Neonatologia, Nido e sala parto.Di fatto dal 27/09/2014 in servizio effettivo ci sono solo tre unità mediche più la facente funzioni di primario.Questa situazione di grave emergenza e l’impossibilità di garantire un’adeguata assistenza ai piccoli pazienti ha costretto il reparto ad ottenere dalla Direzione sanitaria del POLT l'autorizzazione alla sospensione temporanea dei ricoveri esterni in TIN e Neonatologia, garantendo solo l’assistenza dei pazienti già presenti in reparto e l’ assistenza del neonato a termine in sala parto ed al nido. Ma ciò non ha risolto, ed anzi ha aggravato i problemi per le gestanti ed i nascituri, perché attualmente in Calabria i reparti di Neonatologia - TIN sono drammaticamente insufficienti. A Reggio il reparto è chiuso per problemi di infezioni endemiche. A Catanzaro non hanno nemmeno spazio per ampliare il reparto e metterci più delle quattro culle che hanno. A Cosenza non accettano pazienti da fuori provincia. A Crotone la TIN non esiste nemmeno più. E così le gravide a rischio e i neonati prematuri calabresi sono sempre più costretti ad emigrare fuori regione. Ed è questo che causa gravissimi rischi alla loro salute o addirittura alla loro vita, con le accennate conseguenze di allarme sociale o, peggio, di ordine pubblico.
La facente funzione di primario di Neonatologia TIN del POLT (attraverso le vie gerarchiche), il Sindaco e l'Assessore alle Politiche Sanitarie di Lamezia e per primi noi stessi, abbiamo tutti chiesto inutilmente al Gen. Pezzi, sin dal suo insediamento come Commissario al Piano di Rientro, un incontro urgente, perché in questa fase di incertezza amministrativa della sanità regionale non è facile che chi pur ne avrebbe il dovere assuma le necessarie responsabilità per risolvere un problema come questo, che invece si può risolvere facilmente, celermente e senza sostanziale aggravio di spesa, con l'assunzione temporanea di almeno tre neonatologi da una graduatoria ancora in corso di validità. Non ci resta allora che rivolgerci a Lei, sig. Prefetto, per chiederLe un Suo tempestivo ed incisivo intervento a tutela dalla salute pubblica e, non ultimo, anche a difesa dell’attività del personale di un reparto che opera di continuo in emergenza-urgenza e, quindi, è sottoposto a stress di ogni genere, rischia di non riuscire ad esprimersi al meglio, ma non può (non esistendo neanche posti in cui trasferirli) e soprattutto non vuole rifiutarsi di intervenire su pazienti a cui anche un solo piccolo ritardo può causare danni irreparabili alla salute o addirittura fargli rischiare la vita. Un personale che però si danna perché non può garantire un’adeguata assistenza né in reparto, né in sala parto.
(Per farLe solo qualche esempio, nella giornata di ieri i medici del reparto sono stati costretti per emergenza/urgenza ad assistere una gravidanza gemellare-pretermine e, dopo averli stabilizzati, a provvedere al trasferimento dei neonati presso altri centri di Neonatologia TIN, ma con estrema difficoltà, tanto che si è potuto trovare posto per uno solo dei gemelli a Catanzaro. Durante la notte, invece, sempre per emergenza/urgenza, sono stati costretti ad “accettare di soccorrere” una gravidanza con placenta previa alla 35° settimana + 2 gg, ricoverando poi la neonata presso il reparto). L’intollerabilità e la gravità della situazione che Le abbiamo descritto ci fa restare in fiduciosa attesa di una Sua autorevole convocazione per poterLe illustrare ulteriormente la gravità e complessità della vicenda e fornire alcune delle possibili via di uscita.


per il Comitato SSL                       
Nicolino Panedigrano
Riccardo Viola

per il TDM
Daniela Tolomeo

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