Comune nuovo lato2Lamezia Terme, 4 novembre 2020 - "In questi giorni sale la preoccupazione per la situazione pandemica che sta peggiorando a livello nazionale e in particolare su determinati territori. ​Nell’ambito del Comune di Lamezia Terme, le scriventi organizzazioni sindacali e la Rsu registrano quotidiane sollecitazioni dei dipendenti dell’Ente a seguito dei casi di positività al Covid-19 registrati tra dei lavoratori esterni che operano quotidianamente all’interno della struttura organizzativa, oltre ad altri assidui frequentatori dell’Ente". 

Così, in una lettera indirizzata al Comune, all’Asp, Spisal e all’Inail, Giuseppe Chirumbolo (Cisl FP), Bruno Ruberto (Uil FPL), Ugo Michele Caruso (DICCAP) e Mario Mazzei (Rsu)."Più volte le organizzazioni sindacali territoriali e la Rsu Aziendale hanno sollecitato e denunciato i ritardi nelle procedure, essendo disponibili ad attivare il protocollo specifico (COVID) al fine di integrare e/o modificare il Documento Valutazione Rischi per come, tra l'altro, obbligatorio per legge e per come attuato nella stragrande maggioranza degli Enti Calabresi.

​Pur considerando l’estrema difficoltà organizzativa e gli sforzi del personale sanitario locale, al Comune di Lamezia Terme appare evidente il clima di smarrimento e di preoccupante incertezza, che alimenta giustamente i timori e le angosce tra tutti i dipendenti, con devastanti diffidenze e alterazione degli equilibri psicologici, come ad esempio i servizi infungibili come quelli della Polizia Locale.​Riteniamo doveroso segnalare e denunciare che allo stato non esiste una formale preclusione all’accesso alla sede municipale a chi abbia avuto contatti con soggetti risultati positivi al COVID-19, tantomeno risultano misure di prevenzione e contenimento del contagio per i dipendenti che sono stati a contatto con i lavoratori esterni, operanti all’interno dell’Ente, risultati positivi al Covid-19.​Inoltre, nel contesto dell’emergenza connessa alla sorveglianza sanitaria sui lavoratori e a seguito dei predetti casi Covid-19, non risulta che il medico competente abbia valutato la maggiore esposizione al rischio e la ricostruzione degli eventuali contatti stretti con i dipendenti dell’Ente, prescrivendo le opportune visite straordinarie.​

Il sindaco del Comune di Lamezia Terme, certamente è venuto a conoscenza dello stato di positività al Covid-19 accertato dalle autorità sanitarie a seguito dell’effettuazione di un tampone oro/nasofaringeo dei lavoratori esterni che operano all’interno della struttura organizzativa dell’Ente, e pertanto chiediamo:​E’ stato coinvolto il medico competente per la ricostruzione degli eventuali contatti stretti con altre persone nel contesto lavorativo (cfr. par. 11 del Protocollo del 24 aprile 2020)?Sono stati effettuati i tampone oro/nasofaringeo per tutti i dipendenti a contatto con i predetti contagiati?​A seguito del primo caso di positività al Covid-19 del lavoratore esterno che ha operato all’interno della struttura organizzativa, risulta che determinati dipendenti sono stati sottoposti al tampone oro/nasofaringeo, nonostante il lavoratore sia stato a contatto in più strutture dell’Ente.​Sulla scorta di quale valutazione e ricostruzione dei contatti sono stati prescritti i tamponi oro/nasofaringeo?​Quali sono le tempestive attivazioni delle misure di profilassi a seguito dei contagi da Covid-19 dei lavoratori esterni operanti all’interno delle strutture organizzative dell’Ente?

​Le predette circostanze, se confermate, alimentano la già precaria situazione organizzativa e soprattutto espongono gravemente a rischio la salute dei dipendenti e dei propri familiari, essendo alto il pericolo di contagio dei positivi al Covid-19 asintomatici, in considerazione che a tutt'oggi non risultano provvedimenti che disciplinano la tutela dei cosiddetti dipendenti fragili. Crediamo che - conclude la nota- non basta il cinico calcolo algoritmico o il modello matematico per arginare la diffusione del virus, ma un datore di lavoro che tuteli la salute dei propri dipendenti e garantisca capillarmente la sorveglianza sanitaria".