Lamezia Terme, 2 settembre 2020 - "L'Associazione malati cronici del lametino diventata sempre più punto di riferimento di quanti lamentano il calvario a cui sono costretti quotidianamente ha deciso, assieme ai propri affiliati, di presentare un esposto denuncia alla Procura della Repubblica".
E' quano afferma, Giuseppe Gigliotti, presidente dell'Associazione malati cronici del Lametino. "Costringere, di fatto, i pazienti a ricorrere al privato e quindi a pagamento quando avrebbero diritto ad essere curati e visitati gratuitamente nelle strutture pubbliche non è più tollerabile. Essere dirottati nelle zone più disparate da Girifalco a Chiaravalle piuttosto che a Soverato, con propri mezzi o essere accompagnati da un taxi o da altri per quanti anziani e non in grado di guidare è un dispendio di risorse e tempo che contraddice una sanità al servizio di quanti stanno male.
Diventa senza alcuna giustificazione tenere ancora chiusi gli ambulatori e consentire solo le visite a pagamento,nello stesso ospedale,con gli stessi medici e le medesime attrezzature. La continua spoliazione di servizi e strutture presso l'ospedale di Lamezia Terme fino a non garantire la cura e le analisi in tempi rapidissimi non solo grida ingiustizia ma colpisce le persone più fragili e più povere. Un numero sempre più elevato rinuncia,a causa delle precarie condizioni economiche, di curarsi. Si lascia morire.
Regna il caos e le persone sono considerate numeri.È da tempo che rivendichiamo un'organizzazione della medicina sia ospedaliera che del territorio che ponga al centro il paziente in quanto persona e non il contrario .Come si può accettare il lungo vero silenzio dei nostri due deputati ?
Non convince nemmeno l'accettazione dello stato di fatto dell'amministrazione comunale e una regione che ha messo in conto che Lamezia Terme deve stare ai margini della realtà regionale. Non troviamo giusto - conclude Gigliotti - che il ministro della Salute continui a consentire che commissari dimostratosi incompetenti e incapaci restino al loro posto. Specialmente quando persino i livelli minimi di assistenza sono negati e il diritto alla cura e alla salute ,garantito dal diritto costituzionale, ignorato".