Gianturco Mimmo microfonoLamezia Terme, 18 settembre 2014 - “Esprimiamo la nostra piena solidarietà ai dipendenti della Fondazione Terina, coinvolti loro malgrado, in una difficile vertenza. La Regione Calabria si assuma le sue responsabilità, ricollocando i lavoratori in esubero e applicando la legge regionale di riforma numero 24/2013”.

A dichiararlo è Mimmo Gianturco, coordinatore regionale di CasaPound Italia, che si è recato sul posto insieme con una delegazione del movimento, per seguire in prima persona questa difficile situazione. “La Fondazione Terina, è un ottimo strumento di ricerca per tutta la nostra regione, si deve fare in modo che si tuteli questa eccellenza, evitando sia il fallimento sia i licenziamenti dei lavoratori in esubero. Grazie alla legge deliberata dal Consiglio Regionale ad aprile 2013, è possibile trasferire questi dipendenti, insieme a parte degli immobili di proprietà della fondazione, presso un altro ente. E’ questa la strada da seguire. La presidenza della Fondazione Terina, da qualche tempo cerca aiuto presso altri enti tipo ASI e Calabria Verde, affinché si facciano carico di una trentina di unità lavorative, ma ci si deve assicurare che ci sia una copertura finanziaria, evitando di buttare i lavoratori dalla padella alla brace, come fatto per la sorveglianza idraulica, i quali da mesi, aspettano di percepire lo stipendio. La Regione Calabria non faccia il solito scaricabarile, ma trovi il modo per sanare questa situazione”.

Alloggi popolari San Pietro Lametino, protesta in corso

Si sta svolgendo in questi minuti, con la partecipazione dei residenti e delle persone in emergenza abitativa, una protesta davanti al Comune di Lamezia Terme in seguito alla situazione ancora immutata degli alloggi popolari della frazione San Pietro Lametino. "Bene l'ordinanza - spiega Mimmo Gianturco di CasaPound - ma il sindaco non creda di potersi limitare ad una letterina all'Aterp e lavarsi così le mani di una questione che è emergenziale". "In veste ufficiale e con fascia tricolore se è il caso- continua Gianturco -, il sindaco ha il dovere di recarsi presso l'Aterp, insieme ad una delegazione dei cittadini ed a noi di CasaPound, per battere i pugni sul tavolo e pretende l'immediata sistemazione delle case popolari. C'è gente con acqua in casa, priva di elettricità, tetti pericolanti e caduta continua di calcinacci ed in tutto ciò minori costretti a vivere in queste condizioni, respirando un'aria insalubre ed intollerabile. Nessun rimando, basta burocrazia: il sindaco faccia qualcosa subito anziché pensare alla campagna elettorale per le regionali!".

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