Ospedale Lamezia Pronto soccorso1Lamezia Terme, 17 giugno 2020 - "All'ospedale "Giovanni Paolo II" i cani randagi, affamati, entrano nei box del pronto soccorso. Sembra una immagine che riflette anche altro".

Così, Giuseppe Gigliotti, presidente Malati cronici del Lametino. "Nella fase 3 nulla è cambiato. Uffici pieni di gente fino all'esterno e corridoi vuoti. Si prenotano prestazioni e si pagano ticket che nel giro di poche ore si rivelano inesistenti. Gli utenti costretti a chiedere un rimborso. Negli ambulatori, quei pochi aperti, mancano strumentazioni e dispositivi. Un esempio è dato dal numero 17, pneumologia. Solo che i medici e i tecnici non si fermano. E per garantire il minimo indispensabile comprano tutto loro: mascherine, disinfettante, casco, camici usa e getta, e c'è anche uno studio continuo sui dispositivi da ordinare online per ovviare ai vuoti dell'Asp. Questo è quanto riportato oggi sulla stampa. Ci chiediamo ma c'è un direttore sanitario? E se c'è cosa fa? C'è un commissario? C'è un prefetto? C'è un ministro della Salute? Se tutti questi signori ci sono di certo non riusciamo a percepirne l'esistenza. Dopo quanto denunciato, carabinieri Guardia di Finanza uffici preposti al controllo della salute dei cittadini e all'idoneità dei locali è il caso che intervengano?".