Lamezia Terme, 30 aprile 2020 - "In questo momento di grande difficoltà, anche commerciale, mi sia concesso di esprimere a nome della VI Commissione-Sviluppo economico e attività produttive- che presiedo, vicinanza e solidarietà agli esercenti commerciali nostri concittadini ai quali stanno pervenendo diffide e intimazioni di sfratto per morosità".
E' quanto afferma, la consigliera comunale Anna Caruso. "Le attività commerciali e artigianali - ritenute non essenziali - restano chiuseperché l’emergenza Coronavirus continua a imperversare ma, per i canonidi locazione il decreto “Cura Italia” attualmente non prevede una esplicitasospensione del pagamento. Una situazione che certamente implica unaserie di problematiche anche a quelle attività che potrebbero rimanere apertema che chiudono per mancanza di clientela alla luce delle restrizioni vigenti. Quello che è stato previsto dal decreto “Cura Italia” è il solo meccanismodel credito d’imposta nella misura del 60% dell’ammontare del canone dilocazione, relativo - tra l’altro- al solo mese di marzo 2020, da utilizzarsi in compensazione e che trova applicazione solo per quegli immobili rientranti nella categoria catastale C/1.
È palese come tale misura non sia di sostegno rispetto all’effettiva portatadel problema economico e finanziario di tutti quei conduttori -già in crisi datempo- costretti ad abbassare la saracinesca e oggi chiamati a pagare ilcanone di locazione per un periodo in cui non vi sono state entrate. Si auspica nella celerità di adozione da parte del Governo, di tutti quegliinterventi economici -promessi e necessari- alle imprese per affrontarel'emergenza; tra tutti lo strumento dei contributi a fondo perduto, alla lucedel fatto che parte delle perdite subìte dalle imprese non sarà recuperabile.In tale contesto di attesa delle necessarie misure governative, nel caso diritardi o inadempimenti di pagamento dei canoni di locazione, derivantidall’attuazione delle misure di contenimento della diffusione del Covid-19,anche relativamente all’applicazione di eventuali decadenze o penaliconnesse, ci si augura che si tenga conto dello stato di emergenza che hainvestito l’intera nazione.Sia forte il senso di solidarietà dei proprietari degli immobili e che questo si manifesti attraverso opportuni accordi bonari tra locatori e conduttori che tendano alla rimodulazione o ridefinizione del canone di locazione. In questo periodo di crisi una sola è la voce che deve alzarsi in coro: “Aiutiamoci”.
Sarà premura della VI Commissione stabilire incontri propedeutici al finedi verificare insieme coi rappresentanti di categoria come affrontare la ripartenza e quali misure mettere in atto nel nostro Comune per creare le migliori condizioni per favorire quella che è la vocazione commerciale del nostro territorio; senza tralasciare la sensibilizzazione dei cittadini a rivolgersi alle attività del territorio. Affronteremo insieme questa emergenza e ripartiremo con tutte le forze ed energie che - conclude la nota - contraddistinguono la nostra comunità. Le parole d’ordine in questo momento di forte emergenza siano empatia e solidarietà".