Panoramia Lamezia2giustaLamezia Terme, 13 settembre 2014 - Fa davvero specie constatare che dopo il ridimensionamento delle Province e la conseguente possibilità normativa di autodeterminazione dei territori, il neo-pesidente del Consiglio comunale di Lamezia, Francesco Grandinetti non trovi di meglio che chiedere (ed ottenere) un Consiglio comunale congiunto con Catanzaro.

Francamente, da Grandinetti, i lametini si aspettavano più che un'Assemblea con i consiglieri catanzaresi, una grande riunione con i Comuni del Lametino per varare un coordinamento del territorio e, solo successivamente, sollecitare un incontro fra comprensori per confrontarsi sulle proposte di sviluppo dell'ex provincia. E' vero che da qui a breve si voterà per eleggere i rappresentanti dei Comuni in un Ente di fatto inutile e svuotato, ma è altrettanto inconfutabile che si tratta di una "farsa" amministrativa giacché dal Governo ci si attende (pena la credibilità di Renzi) il definitivo smantellamento delle Province. Allora, caro Francesco, perché ostinarsi a credere che si possa, con Catanzaro, pensare allo sviluppo del territorio parlando di area vasta, quando invece il processo avrebbe dovuto essere esattamente al contrario? Ovvero, prima sentire l'hinterland Lametino, e cioè quello stesso territorio che per anni da te e dai movimenti era stato definito, giustamente e legittimamente una Provincia di fatto e poi confrontarsi con la città di Catanzaro. Insomma, il prossimo 25 settembre si assisterà ad un Consiglio inutile frutto di "nuove" e ipocrite correnti di pensiero, naturalmente al vento. Lamezia ha bisogno di puntare sullo sviluppo del suo territorio e di quello dei Comuni che ad essa fanno capo. Occorre mettere in sinergie le potanzialità del Lametino, piuttosto che rincorrere desuete visioni aggregative senza senso. Oggi più che mai, l'Unione dei Comuni del Lametino, da sostituite nella concretezza delle azioni con i vecchi poteri delle Province, necessita di proposte serie per mettere in rete il territorio e far valere le eccellenze dei centri che dovranno trovare nella città capofila, Lamezia, una realtà pronta a guidare nuovi processi di sviluppo scevri da condizionamenti politici e finalmente liberi e pronti all'autodeterminazione del territorio. In questo scenario, una auspicabile rinnovata classe dirigente lametina dovrà far "pesare", per esempio, l'ubicazione nel suo territorio dell'aeroporto più importante della regione e di tutte le altre infrastrutture viarie e non solo. Così come dovrà puntare sul turismo termale, sulla ricca e prosperosa agricoltura della Piana, rilanciando il commercio e le bellezze naturali che vanno dal Reventino alla costa. In tutto questo, caro Grandinetti, cosa ci azzecca un Consiglio comunale congiunto con una città, Catanzaro, che viaggia su altri binari legati indubbiamente al suo ruolo amministrativo regionale? Pensiamo al nostro territorio, giacché nessuno ci regala niente. Ad ognuno le sue peculiarità. Adesso è tempo di Unione con i Comuni del Lametino e non di ipotetica area vasta priva di contenuti.

Console Debug Joomla!

Sessione

Informazioni profilo

Utilizzo memoria

Query Database