Carabinieri cinesiLamezia Terme, 13 settembre 2014 - Si è conclusa in questi giorni un'operazione della Compagnia dei carabinieri di Lamezia Terme, diretta dal capitano, Vincelli e relativa all’identificazioni di alcuni cittadini di nazionalità cinese, resisi responsabili nel giugno dello scorso anno 2013 di aver perpetrato una rapina con sequestro di persona ai danni di una loro connazionale.

Nello specifico l’attività è stata condotta dai carabinieri di Lamezia Terme Scalo unitamente ai colleghi della Compagnia e si è articolata in due fasi. In particolare nella prima fase, i militari sono intervenuti presso l’abitazione di una donna, sita in via del Mare, liberando la stessa e riuscendo nel giro di pochi minuti, durante le fasi ancora concitate della rapina e contraddistinte dalla paura, a bloccare due dei 6 autori dell’efferata azione, ovvero LIAO Xiangdao, classe 69, e ZHOU Bang Zuo, classe 74. Dai primi indizi raccolti nonché dalle informazioni successivamente acquisite, si sviluppava la seconda fase dell’operazione, ovvero mediante una serrata attività d’indagine consistita nell’acquisizione di filmati audiovisivi, di informazioni e testimonianze nonché di analisi si addiveniva all’individuazione nel giro di pochi mesi, degli altri 4 autori dell’azione delittuosa che aveva fruttato alla banda un laudo bottino di oltre € 50.000,00 in contanti. Le risultanze investigative raccolte dagli inquirenti, nonché le accertate modalità della “banda” di cinesi, riscontrate peraltro in altre località soprattutto in Veneto e Toscana, cristallizzate peraltro quali proprie della criminalità cinese permettevano di raccogliere importanti, fondamentali ed esclusivi elementi per l’emissione da parte della procura della Repubblica di Lamezia Terme di ordinanze di custodia cautelare in carcere. Per tali motivazioni, venivano tratti in arresto WANG Dingzhong, classe 72, e NI Shanhua, classe 77, rispettivamente a Padova, mentre sono stati deferiti altri 2 soggetti per le medesime ipotesi di reato, tutt’ora in fase di rintraccio, ed una donna per favoreggiamento. Con la predetta attività i carabinieri lametini sono riusciti ad aprire un piccolo squarcio all’interno di un sistema e una cultura criminale ancora in fase di analisi da parte di molte forze di polizia.

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