Ospedale Lamezia300Lamezia Terme, 4 marzo 2020 - Giuseppe Gigliotti, presidente dell'Associazione Malati cronici del Lametino chiede la "riapertura con urgenza del reparto di Malattie infettive" dell'ospedale lametino.

"L'estensione della diffusione del coronavirus e l'alta percentuale di decessi (poco meno del 50% dei guariti) - dichiara - nonché la consapevolezza che occorreranno ancora molti mesi prima di avere a disposizione uno specifico vaccino.La certezza che l'ospite indesiderato non riguarda soltanto le persone con gravi malattie pregresse e gli anziani-rimanendo comunque quelle con maggiore rischio - ma anche sportivi, bambini, persone sane pone la necessità di scelte coraggiose. Una riflessione appropriata imporrebbe una qualche autocritica di quanti hanno avuto in sorte quella di amministrare la sanità regionale e quella lametina. L'essersi privati negli anni di medici ed operatori sanitari tagliando servizi essenziali,l'avere chiuso ospedali reparti ed ambulatori senza riuscire a sanare nemmeno una disastrosa situazione economico-finanziaria con livelli di assistenza al di sotto del minimo vitale fa della sanità calabrese e lametina la cenerentola d'Italia. Un vero e proprio disastro. Liste di attesa chiuse o lunghissime con congestione dei pronto soccorsi e l'incremento delle visite private e di quelle comunque a pagamento.È il paziente che deve pagare inefficienze,malasanità,corruzione e quanto altro? Voltare pagina è fondamentale.Continuare a tenere in piedi commissariamenti con responsabili non sempre competenti e all'altezza del compito nongiova alla causa di chi soffre e sta male.Si dimostri di comprendere quelle che sono le esigenze vere dei cittadini e dei malati.Si abbia il coraggio di scelte giuste. In questo momento storico la saggezza impone che si riaprano i reparti chiusi a cominciare dalle malattie infettive.Attendiamo - conclude Gigliotti - un segnale positivo in questa direzione.I cittadini calabresi e quelli lametini in particolare chiedono a gran vocedi essere ascoltati e che immediatamente riapra il reparto. Ci sono gli infettivologi sparsi in diverse unità operative, c'è la disponibilità della struttura. Cosa si aspetta?".