Sdanganelli AntonelloLamezia Terme, 9 settembre 2014 - Riceviano e pubblichiamo. Le imminenti elezioni provinciali, nell’insolita modalità di voto riservato a sindaci e consiglieri, sembrano destare impulsi e gusto ad organizzare e comporre coalizioni e  candidature, pronti a sostituirsi ai precedenti commissari. Si percepisce un’attività politica febbrile come se da ottobre si dovesse governare la Provincia alla vecchia maniera,mantenendo gli attuali standard di spesa e lussi insopportabili. Occorre, invece, provare a raffreddare le passioni degli aspiranti.

La missione degli eletti non deve essere altro che lo smantellamento di un ente inutile e  costoso, che per il suo carattere intermedio fra Regioni e Comuni, ha sempre appesantito il  rapporto con i cittadini, rendendo la vita ancor più difficile alle imprese. Dunque, ridurre  immediatamente l’elefantiaca burocrazia zeppa di dirigenti e funzionari - si pensi alla  geniale creazione della misteriosa polizia provinciale equipaggiata con i Suv- ; sopprimere  gradualmente i tributi provinciali, veri e propri balzelli; adottare criteri spartani di gestione, senza festeggiamenti, orchestre e cantanti; abbandonare ogni tentazione creativa di istituire  rimborsi, gettoni ed indennità poiché il mandato è per legge gratuito. L’avvio delle riforme costituzionali in Parlamento con il primo voto sulla cancellazione delle  province è un segnale chiaro agli amministratori eletti, da considerare veri e propri  organismi di liquidazione chiamati ad assecondare lo spegnimento dell’ente provincia.

Antonello Sdanganelli
Consigliere comunale
"Progetto Lamezia"

Console Debug Joomla!

Sessione

Informazioni profilo

Utilizzo memoria

Query Database