Ospedale Lamezia LTNLamezia Terme, 8 gennaio 2020 - "In data odierna - è scritto in una nota - è stato comunicato alla Commissione prefettizia dell’Asp di Catanzaro che nella mattinata di lunedì 13 gennaio il sindaco, unitamente all’assessore con delega alla Salute, al presidente del Consiglio comunale ed al presidente della competente commissione consiliare, incontrerà il personale sanitario del presidio ospedaliero di Lamezia Terme al fine di mettere a fuoco le criticità e poter concertare interventi che possano migliorare il livello di assistenza.

Il detto incontro è divenuto di particolare urgenza dopo che si è appreso che anche le attività ambulatoriali del reparto di ginecologia dell’ospedale di Lamezia Terme sono state sospese. La motivazione di detta sospensione è la carenza di personale medico, la stessa carenza che, nel recente passato, ha causato l’interruzione delle attività ambulatoriali del reparto di cardiologia e la riduzione del numero dei posti letto e delle attività ambulatoriali del reparto di medicina. È evidente il grave pregiudizio che grava sui cittadini lametini e del comprensorio e le probabili gravi ricadute nel lungo periodo. L’attività ambulatoriale è assolutamente necessaria per alcuni reparti, come la ginecologia, ove si consideri che una donna in gravidanza che non potrà più effettuare i controlli ecografici previsti dai protocolli medici e dovrà rivolgersi presso altre strutture sarà naturalmente portata a partorire in altri ospedali. È prevedibile, quindi, una riduzione del numero di nascite con il rischio concreto di una chiusura anche del punto nascite. Oggi più che mai è quindi necessario individuare quelle che sono le criticità di un Presidio Ospedaliero che è il punto di riferimento non solo del comprensorio lametino ma di un’area ben più vasta ed individuare anche quelle che possono essere le azioni per migliorare i servizi assistenziali e di cura dei pazienti. Di certo, non potrà continuare ad assistere passivamente a continue spoliazioni del presidio e quindi dell’offerta sanitaria su un territorio che ha, al contrario, il sacrosanto diritto di un netto miglioramento dei servizi".

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Salvatore De Biase: chiude anche l’ambulatorio di ginecologia: vergogna!

In linea con la mia coscienza di ex operatore amministrativo; politico di lungo corso, sindacalista e soprattutto cittadino di Lamezia, non posso non itervenire con quanti non accettano l’idea che la nostra azienda ospedaliera, specicatamente lametina, continuamente è sottoposta a chiusure di servizi e reparti.Vergogna!! Vergogna!! Vergogna!!, Basta depauperare la nostra sanità; basta far sentire i lametini per forza Catanzerizzati; Basta dire sempre che a 20 minuti c’è la sempre più nascente cittadella sanitaria e viceversa mai registrare la centralità di Lamezia, se non servirsene con i suoi gioielli che servono al transito dell’intera Calabria.Dopo la protesta ben documentata del Prof. Gerardo Mancuso con la chiusura dei propri servizi di eccellenza; I servizi essenziali della Cardiologia, con suo attivissimo Dirigente Dr Ceravolo; a continuare, l’ultima protesta dolorosa, l’allarme che proviene dal reparto di Ginecologia, con la certezza della chiusura del servizio Ambulatoriale di Ginecologia, occorre insorgere.E basta!! Generale Cottocelli!! Che fa, sta in silenzio? Sigg.Commissari dell’Asp, rimanete inchiodati a Cz senza mai conoscere la vera sanità dell’Asp, che si caratterizza soprattutto a Lamezia? Direttore Sanitario Dr Gallucci, intervenga! Assuma iniziative atte a fermare l’emorragia che giornalmente Lamezia subisce!! Fermate concretamente questa espoliazione che offende e va a depauperare un patrimonio sanitario di grande valore e prestigio, che ha segnato la centralità sanitaria di Lamezia, con grandi luminari che hanno attratto utenza da ogni angolo della Calabria.Ma non è tempo di pensare che Lamezia non merita quanto sta accadendo, o forse il progetto è: rendete Lamezia come Soveria e portate 150.00 utenti a CZ. Se questo è il progetto, il nostro no, dovrà assordare la Calabria che il 26 gennaio va a votare ed’è votata. Non sfugge che il problema sanità in Calabria porta il più grande ospedale virtualmente costruito fuori dalla Calabria, targato Emigrazione;I commissari nominati da oltre 10 anni, hanno mostrato che la cura è peggiore del male.Commissari strapagati, chiudono reparti, servizi, e si premiano smantellando la nostra sanità, dove nello specifico Lamezia ne paga il prezzo più alto.

Salvatore De Biase, già Presidente del Consiglio comunale di Lamezia