Zizza Silvio3Lamezia Terme, 3 gennaio 2020 - Gli avvocati Giuseppe Pitaro e Giuseppe Liperoti nell’interesse di Silvio Zizza, candidato a sindaco di Lamezia nella tornata del 10 novembre 2019 per Cinquestelle, hanno presentato ricorso al Tar per chiedere “l’annullamento integrale delle operazioni elettorali svoltesi in data 10/24 novembre 2019 per il rinnovo degli organi elettivi del Comune di Lamezia Terme, con conseguente rinnovo delle stesse”. 

In 27 pagine, sono spiegate le motivazioni del ricorso. “L’ufficio elettorale centrale presso il Tribunale di Lamezia Terme cui sono stati trasmessi i plichi elettorali in esito allo svolgimento del turno di votazioni - si legge - ha preliminarmente rilevato che le buste delle sezioni n. 10 e n. 61 non contenevano i verbali delle operazioni degli uffici elettorali di sezione, rilevando dunque che la loro compilazione e la loro allegazione agli atti elettorali non aveva avuto un corso regolare, essendo gli stessi verbali esposti a mancata custodia e a possibili rimaneggiamenti, stanti peraltro le numerose correzioni ivi riscontrate, da parte di persone terze, tali da mettere a serio rischio i canoni di trasparenza, di imparzialità, di correttezza del procedimento elettorale, esposto ad una concreta alterazione dei suoi profili democratici. Anomalie ai verbali rinvenuti in ulteriori 37 sezioni elettorali (nn. 1, 5, 6, 8, 13, 15, 17, 19, 20, 21, 22, 27, 29, 30, 31, 33, 37, 39, 41, 42, 43, 45, 49, 50, 51, 53, 57, 59, 60, 63, 64, 65, 66, 70, 71, 73, 77) si sono verificate numerosissime irregolarità sostanziali, tali da indurre il Tribunale a disporre il sequestro dei verbali, per le incongruenze e anomalie contenute nei verbali inseriti nelle rispettive buste n° 5/C (come rilevato nel verbale dell’Ufficio elettorale centrale, acquisito mediante accesso agli atti, e che si esibisce in allegato al presente ricorso)”. Per il ricorrente, si tratterebbe di gravi episodi che hanno minato alla base la credibilità e la regolarità delle elezioni comunali di Lamezia Terme, avendo riguardato ben 39 sezioni elettorali su 78. Un insieme  di molteplici irregolarità sostanziali riscontrabili nel concreto svolgimento delle operazioni elettorali soprattutto in relazione all’attribuzione dei voti alle liste, all’attribuzione delle preferenze ai candidati a consigliere, con inevitabili ripercussioni sulla corretta proclamazione del Consiglio comunale nella sua attuale composizione. Tante e tali da richiedere una generale rinnovazione delle operazioni elettorali”.