Ospedale Lamezia LTNLamezia Terme, 3 settembre 2014 - Riceviamo e pubblichiamo. Apprendiamo con stupore che nella giornata di ieri, 2 settembre 2014, il Centro trasfusionale dell'ospedale di Lamezia Terme, è stato sottoposto a verifica dei requisiti strutturali, da parte di apposita commissione d'accesso costituita all'uopo dalla Regione Calabria.

Orbene è noto che l'azienda, nonostante anche un colpevole e sottaciuto grave ritardo di qualche dirigente, ha provveduto all'attivazione di quanto previsto per l'adeguamento della struttura alla normativa e che, comunque, termine ultimo per tale adeguamento sia il 31.12.2014. Tale fatto sembra sconosciuto a chi ha predisposto che l'accesso avvenisse nell'immediatezza, utilizzando una commissione formata anche da soggetti che, avendo collaborato al cd. “piano di rientro”, sono in evidente conflitto d'interessi, e, oltretutto, approfittando di una fase di “vuoto” manageriale ancora tutta da chiarire. Tale paradosso risulta evidente nella considerazione che, a termine lavori, ci si troverà con una struttura perfettamente aderente alla norma vigente, dichiarata però non idonea perché volutamente verificata anzitempo. Pensiamo quindi che la  Giunta regionale voglia deliberatamente procedere con un atteggiamento punitivo per il territorio su cui il presidio opera attraverso scelte che sembrano solo politiche e non realmente dettate da necessità organizzative. La FPCGIL Medici Catanzaro dice che tutto ciò è inaccettabile. Il territorio di Lamezia ha una sua storia sanitaria che va si riorganizzata, ma non depredata, e noi ci batteremo per il rispetto di queste prerogative.


Dr Ivan Potente
Cgil-Medici

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