Libri genercLamezia Terme, 30 agosto 2014 -  Riceviamo e pubblichiamo. La polemica sui libri scolastici è stata una invenzione politica basata sul niente al solo scopo di conquistare un po’ di visibiltà da parte di alcune forze politiche della destra e di qualche suo rappresentante in consiglio comunale. I toni e le parole usate sono stati fuori luogo (come il "giù le mani dai bambini" che richiama ben altre colpe e responsabilità) e dimostrano quanto valgano questi signori.

Pochi, bravi però a strumentalizzare alcune famiglie preoccupate da sms allarmisti e piuttosto interessati inviati ad arte da una libreria scolastica cittadina. Una battaglia contro il nulla, una polemica inventata: il risultato della chiassosa protesta è che adesso anche chi ha la Mercedes in garage o la Ferrari, chi possiede seconde e terze case, chi fa le vacanze a Cortina, chi vive in una casa di 300 metri quadri, chi veste Armani e porta borse Gucci da migliaia di euro, chi mangia in ristoranti da 100 euro a pasto e dorme in alberghi da 1000 euro a notte, tutti quelli insomma che di soldi ne hanno a palate, avrà i 20-25 euro necessari per l’acquisto dei libri per i figli, sottraendo così alla comunità la possibilità di utilizzare qualche migliaio di euro per le necessità dei meno agiati. Hanno voglia di agitarsi i professionisti destrorsi della disinformazione e della strumentalizzazione, hanno voglia di urlare 'vergogna' come hanno fatto: la vergogna vera è che una ‘battaglia’ demagogica, arrogante e cieca è  stata utile soprattutto a questo, a dare anche ai  ricchi il bonus librario, a non selezionare all’interno della comunità chi ha bisogno e chi invece vive da pascià ma riceve ugualmente i soldi pubblici, a mettere tutti nello stesso mazzo senza distinzioni, tanto per fare casino e screditare l’amministrazione.    Naturalmente a questi signori non frega niente che da anni la regione non finanzia più il diritto allo studio, non frega niente dei tagli che Tremonti e Monti hanno imposto ai comuni ( Lamezia in tre anni ha perso 7-8 milioni di euro), nè si pongono il problema che forse è più giusto che chi ha, e tanto, magari  faccia qualche piccolissima rinuncia ( tale erano i 20 euro dei libri) per il bene comune. Ogni scusa è buona per attaccare la giunta. Ma per fortuna alla fine la natura farlocca di questa polemica estiva.si è capita, emersa anche grazie alle parole di un vecchio e bravo insegnante elementare, sempre attento alle esigenze dei bambini e di quelli più poveri in particolare.


Sel circolo Lamezia     

Console Debug Joomla!

Sessione

Informazioni profilo

Utilizzo memoria

Query Database