Lamezia Curia2Lamezia Terme, 13 aprile 2019 - Francescantonio Mercuri, presidente dell'Associazione Lamezia Libera, interviene in merito alle imminenti celebrazioni della Setimana Santa per stigmatizzare la scelta, a suo avvisto, di celebrare la Messa crismale della mattina del giovedì "che  - evidenzia - per la prima volta non sarà celebrata nella storica Cattedrale di San Pietro e San Paolo, bensì nella nuova chiesa di San Benedetto, inaugurata il 25 marzo scorso e, per di più, anche nel pomeriggio del mercoledì santo.

La decisione del Vescovo della Diocesi lametina - aggiunge Mercuri - lascia molto perplessi, anche perché una funzione di così tale importanza, in  tutto il  mondo è celebrata nelle Cattedrali delle Diocesi di appartenenza e non in semplici chiese. Inoltre, pur di celebrare la Messa del crisma nel pomeriggio del mercoledì, il termine delle quarantore (l’esposizione del Santissimo Sacramento) in Cattedrale è anticipato a mezzogiorno. Sarà l’inizio della fine della Cattedrale di Nicastro prima e Lamezia Terme dopo? Ci auguriamo di no! Speriamo che il Pastore della Chiesa lametina ci ripensi e la Messa crismale venga celebrata in Cattedrale così come è stata sempre celebrata. La Messa del crisma è una funzione molto importante, è la celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo nella Cattedrale, generalmente il mattino del giovedì santo. A questa Messa partecipano tutti i presbiteri della Diocesi, i quali dopo l’omelia del Vescovo, rinnovano le promesse fatte nel giorno della loro ordinazione sacerdotale. Inoltre, durante la stessa Messa, il Vescovo benedice l’olio degli infermi e l’olio dei catecumeni e consacra il crisma. Ben venga una nuova chiesa! La si chiami come si ritiene più opportuno:  concattedrale, santuario, basilica, ecc., ma la storica Cattedrale di Nicastro non deve essere mortificata e abbandonata, anzi deve essere valorizzata e abbellita al suo interno. La Cattedrale di Nicastro ha circa quattro secoli di storia essa,infatti, fu costruita intorno al 1640 dal Vescovo del tempo Giovan Tommaso Perrone dopo che il forte sisma del 1638 distrusse la città di Nicastro con la sua antica e maestosa Cattedrale normanna. Bisogna rispettare la storia e le regole della Diocesi e della Cattedrale di Nicastro, così come ha fatto la Santa Sede nel 1986. Infatti, dal 30 settembre dello stesso anno con  tanto di decreto della congregazione dei Vescovi, la Diocesi di Nicastro ha assunto la denominazione di Lamezia Terme mentre la Curia Vescovile continua a chiamarsi Curia Vescovile di Nicastro, proprio per rispetto alla sua storia millenaria. Non faccia la chiesa lametina come ha fatto la politica locale con la sede del consiglio comunale. Infatti, l’art. 2 del DPR del 2 settembre 1968 n. 1134 sull’istituzione della nuova realtà di Lamezia Terme, recita testualmente: la sede municipale è determinata nel capoluogo del soppresso comune di Nicastro. La classe politica lametina invece, per saper leggere e scrivere, ha abbandonato nel degrado più assoluto la storica e  affrescata sala consiliare di Nicastro, per far svolgere, arbitrariamente, i Consigli comunali nella sala “Napolitano” del nuovo palazzo comunale.  on è campanilismo ma rispetto delle regole e della storia".

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