Piccioni Rosario4Lamezia Terme, 18 gennaio 2019 - "Se dai sostenitori di Furgiuele francamente c'era da aspettarselo, ci meraviglia che anche l'onorevole D'Ippolito - autorevole avvocato che sicuramente conosce bene leggi e normative - in merito alle problematiche delle strutture sportive  cittadine si unisca allo stesso demagogico ritornello leghista dello scaricabarile".

Così, la replica di Rosario Piccioni di Lamezia Insiem a Pino D'Ippolito, parlamentare pentastellato. "Lo ribadiamo. Negli anni dell' amministrazione di centrosinistra, le strutture sportive sono state agibili e ampiamente utilizzate. La maggior parte delle problematiche attuali sono collegabili a modifiche normative degli ultimi anni, introdotte quando l’amministrazione di centrosinistra non era al governo della città già da un bel po'. È un dato di fatto incontestabile. Ben vengano i finanziamenti cui fa riferimento l’onorevole D'Ippolito, su questioni sicuramente importantissime per la nostra Regione. Ma si tratta di risorse stanziate per tutta la Calabria che, come lui, potrebbero rivendicare tutti i parlamentari calabresi. Parliamo del caso Lamezia: quali misure straordinarie ad hoc per la città sono state anche solo proposte dai parlamentari lametini  nell' ultima legge di bilancio come hanno fatto invece altri parlamentari calabresi, ad esempio, per gli aeroporti di Reggio e Crotone? Alla luce delle ultime dichiarazioni del commissario Alecci, che ha smentito la richiesta di una proroga da parte della terna commissariale, le parole di D'Ippolito pongono seri interrogativi per la città. Se davvero la terna finirà il suo mandato a maggio senza proroghe, c'è la concreta possibilità di andare a votare per il Comune a giugno o al massimo a novembre. D'Ippolito, che si spinge a parlare di "sorprese", sa qualcosa di più e vuole utilizzarlo a proprio vantaggio? Su questioni decisive per il futuro della città, non si può giocare con le parole o le "sorprese". Se l'onorevole D’ Ippolito sa - conclue Piccioni - quando Lamezia andrà al voto, ha il dovere istituzionale e morale di un atto di trasparenza verso la città. Proprio perché consapevole dell'importante ruolo che gli unici rappresentanti istituzionali della città possono avere in questo momento, rinnovo l’ appello all'onorevole D'Ippolito ad un'interlocuzione istituzionale e più incisiva e concreta nell'interesse di una città in stato di emergenza".Lamezia Terme, 18 gennaio 2019 – "Se dai sostenitori di Furgiuele francamente c'era da aspettarselo, ci meraviglia che anche l'onorevole D'Ippolito - autorevole avvocato che sicuramente conosce bene leggi e normative - in merito alle problematiche delle strutture sportive  cittadine si unisca allo stesso demagogico ritornello leghista dello scaricabarile". Così, la replica di Rosario Piccioni di Lamezia Insiem a Pino D'Ippolito, parlamentare pentastellato. "Lo ribadiamo. Negli anni dell' amministrazione di centrosinistra, le strutture sportive sono state agibili e ampiamente utilizzate. La maggior parte delle problematiche attuali sono collegabili a modifiche normative degli ultimi anni, introdotte quando l’amministrazione di centrosinistra non era al governo della città già da un bel po'. È un dato di fatto incontestabile. Ben vengano i finanziamenti cui fa riferimento l’onorevole D'Ippolito, su questioni sicuramente importantissime per la nostra Regione. Ma si tratta di risorse stanziate per tutta la Calabria che, come lui, potrebbero rivendicare tutti i parlamentari calabresi. Parliamo del caso Lamezia: quali misure straordinarie ad hoc per la città sono state anche solo proposte dai parlamentari lametini  nell' ultima legge di bilancio come hanno fatto invece altri parlamentari calabresi, ad esempio, per gli aeroporti di Reggio e Crotone? Alla luce delle ultime dichiarazioni del commissario Alecci, che ha smentito la richiesta di una proroga da parte della terna commissariale, le parole di D'Ippolito pongono seri interrogativi per la città. Se davvero la terna finirà il suo mandato a maggio senza proroghe, c'è la concreta possibilità di andare a votare per il Comune a giugno o al massimo a novembre. D'Ippolito, che si spinge a parlare di "sorprese", sa qualcosa di più e vuole utilizzarlo a proprio vantaggio? Su questioni decisive per il futuro della città, non si può giocare con le parole o le "sorprese". Se l'onorevole D’ Ippolito sa - conclue Piccioni - quando Lamezia andrà al voto, ha il dovere istituzionale e morale di un atto di trasparenza verso la città. Proprio perché consapevole dell'importante ruolo che gli unici rappresentanti istituzionali della città possono avere in questo momento, rinnovo l’ appello all'onorevole D'Ippolito ad un'interlocuzione istituzionale e più incisiva e concreta nell'interesse di una città in stato di emergenza".