Lamezia Terme, 13 giugno 2015 - "A nome mio e dell'Associazine che presiedo, desidero esprimere l'apprezzamento e il sentito ringraziamento al dottor Rodolfo Ruperti, Capo della Mobile di Catanzaro, per l'impegno profuso nella lotta alla 'ndrangheta della nostra provincia e segnatamente di Lamezia e del Lametino.
Sono stati fondamentali le indagini della Squadra mobile da lui diretta per lo smantellamento delle tre agguerrite cosche di Lamezia e per i conseguenti arresti e i rinvii a giudizio con le prime esemplari condanne". Così, Costantino Fittante, del Centro Riforme Democraia e diritti. "Ruperti ha ragione quando nel lasciare Catanzaro per la nuova sede, sottolinea che le operazioni fino ad ora realizzate fanno"respirare un'area migliore" nella nostra città e, sopratutto, quando afferma che la "reppresione non basta" e che "serve un cambio di cultura tra i cittadini" perchè le "mafie si nutrono di omertà e paura". Un richiamo all'impegno della società civile che non può più essere eluso. Necessita passare dall'antimafia burocratizzata impegnta nell'attuazine di spesso inutili progetti sostenuti finanziariamente dal Pon Sicurezza a quellapraticata quotidianamente lungo una linea di mobilitazione delle coscienze e di aggregazione delle forze sane della società. Con il dottor Ruperti sono stati compiuti grandi e significativi passi contro le cosche lametine, pur con la scarsa collaborazione delle Istituzioni pubbliche, della politica e dell'associazionismo sociale e imprenditoriale. Con l'opera del nuovo Capo della Squadra mobile dott. De Santis,al quale esprimiamo il nostro benvenuto, ci auguriamo possa realizzarsi un ulteriore passo avanti nella lotta alle cosche, per rompere i comodi collateralismi e le compromissioni di ogni tipo, anche attraverso una più pregnante collaborazione frutto di un più diffuso passaggio dalla cultura mafiosa alla cultura della legalità, della responsabilità e della solidarietà".