Lamezia Terme, 31 ottobre 2018 - Le organizzazioni sindacali territoriali e la Rsu hanno indetto lo stato di agitazione dei lavoratori dipendenti del Comune di Lamezia Terme.
Dopo l'assemblea unitaria dei lavoratori del Comune di Lamezia Terme svoltasi il 23 ottobre nella sala consiliare - è scritto in una nota - con ampio e unanime mandato ricevuto dai lavoratori stessi, indicono lo stato di agitazione del personale dipendente del Comune di Lamezia Terme. Tra i motivi i mancati adempimenti alle sollecitazioni del ministero dell'Interno in relazione al piano triennale del fabbisogno nonostante la costante riduzione del personale; mancanza di un Segretario Generale a tempo pieno; Mancata risposta incontro di audizione avvenuto in data 20 settembre 2018 in Catanzaro alla presenza di Sua Eccellenza Il Prefetto dott.ssa F. Ferrandino; mancata liquidazione di tutti gli Istituti contrattuali previsti nei D.I. già sottoscritti e riguardanti le annualità 2014, 2015 e 2016; mancata convocazione dei tavoli negoziali per l'attivazione delle corrette relazioni sindacali e l'apertura della contrattazione decentrata sull'utilizzo del fondo contrattuale per gli anni 2017 e 2018”. e organizzazioni sindacali territoriali e la Rsu “si riservano di promuovere tutte le azioni e le iniziative sindacali necessarie al ripristino di corrette relazioni sindacali e alla risoluzione dei problemi, nell'interesse della tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori del comune di Lamezia Terme. Chiedono al prefetto di Catanzaro di voler convocare le parti per la procedura di raffreddamento, in quanto ad oggi, non ci sono più le condizioni per continuare a "collaborare" con chi, come i fatti dimostrano, non apprezza la lealtà, l'impegno e la disponibilità incondizionata verso l'Istituzione Comune”.