Lamezia Terme, 29 agosto 2017 - "E’ evidente che c’è un contrasto tra la Segreteria regionale del Pd e la città di Lamezia ma direi di più, esiste un volontà del Pd regionale di colpire l’area centrale della Calabria per difendere una decisione sbagliata del presidente della Giunta Regionale affondando l’aereoporto di Lamezia Terme in un mare di debiti che saranno la conseguenza della gestione unitaria dello scalo areo di Lamezia insieme a quello di Reggio e di Crotone".
E' quanto afferam Italo Reale del Pd. "Se ce ne fosse ulteriore riscontro c’è il passivo di oltre tre milioni che si accompagna alla gestione della Sacal e che, insieme a quello di Crotone e Reggio, il prossimo anno sarà sicuramente molto più alto e probabilmente irrecuperabile. Perché, non esiste dubbio, nessuna Regione di meno di due milioni di abitanti può reggere tre aereoporti e sarebbe stato necessario quello che De Felice non è: Una persona competente in materia perché venisse presentato un piano industriale che verificasse ogni possibile opzione per assumere una decisione sensata e sostenibile a favore dei passeggeri e non delle necessità elettorali degli uomini di potere del Partito democratico. Dispiace che Catanzaro non si renda conto che quello che stà per accadere perché attraverso l’entrata nel capitale di Reggio e Crotone si costruirà un consiglio di amministrazione incapace di decidere sulla base di valutazione economiche ma schiavo di campanilismi sterili che uccideranno uno dei punti di forza dell’area centrale della Calabria:l’aereoporto. In questo quadro, l’unico che si oppone è il Privato che è entrato nella Sacal che rischia i propri soldi e non quelli del contribuente mentre il sindaco di Lamezia Terme, sotto scopa per la Commissione d’accesso, balbetta ed ha dimenticato i proclami a difesa della città in campagna elettorale. Forse anche lui dovrebbe valutare di dimettersi visto che non è in grado ( e per sua responsabilità) di rispettare ciò che ha promesso. Alla squalificata segreteria del Pd, oggi principale responsabile del fallimento del partito in Calabria - conclude Reale - chiedo di confrontarsi con il territorio e di abbandonare il ruolo di vassallaggio verso un presidente di una Giunta Regionale che, forse, pensa troppo, alle prossime elezioni europee".