Comune 300Lamezia Terme, 26 maggio 2017 - Approvato durante la seduta del Consiglio comunale di oggi, il Bilancio consuntivo 2016 dalla sola maggioranza che sostiene la Giunta Mascaro. Dibattito animato in Aula e fuori protesta dei  dipendenti comunali che rivendicano la mancata liquidazione delle spettanze relative alla contrattazione 2013 e anni successivi. Insieme ai lavoratori i referenti delle Rsu, Cgil, Cisl e Uil. Nessuno accenno in merito alla recente operazione Crisalide che ha riflessi anche politici. Da alcuni consiglieri era stata richiesta la discussione ma così non è avvenuto.

Per tornare al voto, si registrano diverse dichiarazioni. Di seguito un documento unitario firmato dai gruppi consiliari che sostengono la maggioranza Mascaro e che criticano aspramente l'uscita dall'Aula della minoranza. "Il governo della città, la maggioranza, ha raccolto con amarezza, "la fuga della minoranza dal Consiglio comunale nel mentre era in discussione il rendiconto di gestione 2016. Minoranza, la quale, per evitare il confronto sul bilancio consuntivo 2016 ha scelto un argomento fuori dal contesto dell' o.d.g. Per evitare di confrontarsi su responsabilita' che appartenevano alla precedente amministrazione circa i 41.000.000 euro di disavanzo tecnico(debiti) lasciati in eredita' alle future generazioni. In breve non volevano provare il rossore di vedere approvato un bilancio consuntivo che nei numeri risana a grandi linee il dato contabile ereditato che ha dilaniato numeri e prospettive per la citta'. Serieta e responsabilita' avrebbe voluto che in consiglio si discutesse senza fuga, confrontandosi su temi come: "entrate e le spese rispettate nella forma e nelle spettanze"; "recupero somme sugli evasori"; "dismesso il patrimonio immobiliare inutile"; "per i prestiti nessun impegno finanziario sulle generazioni future"; "debiti fuori bilancio complessivo in quota capitale diminuiti; "debiti fuori bilancio pagati con entrate correnti; "parametri deficitari ricondotti da 4 a 2"; "fondi vincolati e non ricostituiti, che erano pesanti, oggi sono a zero"; "ebbene la fuga della minoranza ha motivato una sorta di deresponsabilizzazione, il non voler discutere e trovare nella stessa una motivazione che appartiene piu' alle manfrine che ad una reale azione politica. Era chiaro che ne' sindaco né la maggioranza non volessero discutere di quanto in citta' viene registrato, tanto è che piu' volte lo stesso ha affermato "chi sbaglia se ne va. Ergo a fine discussione sulle pratiche all'odg, nessuno sarebbe sfuggito ad un confronto su tutti i temi che richiamano la legalita', la trasparenza, il malaffare in genere ma per come i fatti si sono verificati la minoranza o meglio l'opposizione ha inteso, quella si sfuggire alle proprie responsabilita', sia contabili, sia sulle emergenze che la città vive e sia su tutte quelle tematiche scottanti mai trattate dalla precedente amministrazione in palese violazione delle norme che disciplinano gli enti locali. Sono loro che sono voluti sfuggire sia al confronto sul bilancio, sia a quello sulla legalità vera e vissuta. La fuga è sempre un atto deplorevole.

Gruppi consiliari di maggioranza Cdu-Mtl-Paolo Mascaro sindaco-Lamezia unita-Forza italia-Alleanza civica con Mascaro-Alterntiva popolare-Lamezia & libertà

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Dalla minoranza

Nota congiunta di Gianturco e Mastroianni

In riferimento a quanto accaduto in Aula fra tutto il centrosinistra e il sindaco, sostenuto dalla sua maggioranza di governo, non possiamo che prendere atto da un lato dell'azione strumentale del centrosinistra che, mossi dalla loro logica giustizialista, hanno trovato il pretesto per uscire dall'Aula evitando il confronto sul Bilancio consuntivo 2016, dall'altro evidenziamo che è  assolutamente fuori luogo la totale preclusione da parte della maggioranza, di non discutere dell'operazione Crisalide che, se si fosse affrontato il confronto posto dal consigliere Piccioni con la dovuta serietà e maturità, si poteva concordare un dibattito in Consiglio in tempi celeri, e che poteva verificarsi comunque anche a conclusione della seduta odierna. Rimaniamo fermamente convinti che l'azione amministrativa certificata dal consuntivo 2016, è per noi, dal punto di vista politico, negativo e non condivisibile. Alla bagarre avremo preferito serietà e rispetto verso la città. Inoltre, stigmatizziamo il comportamento del sindaco Mascaro che, su esplicita richiesta da parte nostra, ha rifiutato il confronto sulla manifestazione organizzata dai dipendenti comunali che richiedono da anni le  spettanze arretrate. Questi sono i motivi per cui noi abbiamo deciso di lasciare  l'aula e abbandonare i lavori in segno di protesta.

I consiglieri comunali
Mimmo Gianturco
Davide Mastroianni


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