Lamezia Terme, 12 luglio 2016 - Riceviamo e pubblichiamo. Entrando a San Pietro Lametino, piccola frazione del comune di Lamezia Terme, si ha quasi l'impressione che sia appena passata una scorribanda di vandali impazziti dall'eccessiva inciviltà. L'impressione si perpetua tutte le volte che si percorre quel tratto di strada situato tra la vecchia stazione e le case fatiscenti occupate dai Rom. Un putrido odore di fogna dilaga nell'aria. Nelle tiepide sere estive sarebbe un piacere passeggiare lungo la strada che congiunge la periferia al paese.
Il rischio è quello di essere investiti dalle auto: I pedoni sono poco visibili per via dell'eccessiva sterpaglia che cresce incolta lungo il sentiero. Il pericolo è cadere nelle grate dei tombini. Il pericoli e' abituarsi a cotanta incuria e sporcizia. Il pericolo è rassegnarsi. Fin quando in quel tratto di strada nessuno ci lascerà la pelle allora tutto continuerà ad andare in malora e tutto continuerà a puzzare di marcio, come gli indecenti cassonetti colmi di rifiuti e lo squallore delle lavatrici, divani, materassi che giacciono per strada e che provocano lo sdegno di chi in un paese ed in un mondo più civile e pulito ci crede veramente. Necessita un tempestivo intervento delle autorità competenti, perché San Pietro Lametino non è una discarica, non bisogna ricordarsi che esiste solo in vicinanza delle elezioni.
Rosanna Bertuca