Fratelli dItalia AN logoLamezia Terme, 19 maggio 2016 - Riceviamo e pubblichiamo. E’ recente la notizia di un incontro svoltosi nella città di Catanzaro tra vari esponenti politici ed istituzionali, atto a vagliare i possibili sviluppi in tema di sanità nel comprensorio lametino. “Nell’incontro - per come si legge in una nota stampa- promosso dal Consigliere Regionale Baldo Esposito, è stata posta l'esigenza di dare risposte concrete alla domanda di rilancio della sanità lametina ed in particolare dell'Ospedale Giovanni Paolo II”.

Ciò premesso, ai nostri occhi, la storia  sembrerebbe ripetersi: la banda del presidente Oliverio continua a buttare il sasso ed a nascondere la mano. Come spiegarsi, altrimenti, il comportamento del Consigliere Baldo Esposito che, dapprima vota i provvedimenti della maggioranza in Consiglio regionale, e poi si pone come mediatore con il sindaco di Lamezia Terme allo scopo di porre rimedio ai provvedimenti del Consiglio stesso. Proseguendo nella lettura della nota apprendiamo che: ”il consigliere regionale Baldo Esposito ha ribadito come le problematiche inerenti la sanità regionale non possano essere trattate distintamente, per singoli territori, ma debbano invece confluire in un unico progetto di rilancio che, allorché verrà finalmente chiusa la fase di commissariamento, consenta di assicurare a tutti i cittadini calabresi una sanità efficiente e efficace, senza discriminazioni o penalizzazioni dell’uno o dell’altro territorio". Stante l’esigenza di concludere al più presto la fase del commissariamento, ci permettiamo di proporre al Baldo stesso di provare a suggerire all’attuale ministro Lorenzin il ripristino dell’ordinaria amministrazione per  mezzo della rimozione di una fase commissariale che sta facendo solo danni, evitando così ulteriori perdite di tempo.  Così facendo, per grazia del rinnovato dialogo tra il Ministro ed il consigliere regionale, che lo ricordiamo, fanno parte dello stesso partito, riusciremmo a garantire ai lametini quel servizio sanitario che gli amministratori di sinistra (si pensi alla Lo Moro ed a Chieffalo ma anche a Talarico il cui partito a livello nazionale è da qualche anno filogovernativo) con repentini colpi di sonno, hanno profondamente indebolito. Se da una parte fatichiamo a comprendere come le dinamiche messe in atto dal consigliere regionale possano giovare allo stato di salute della sanità del comprensorio lametino, dall’altra parte ci sembra anche che la forza motrice che ha caratterizzato i primi momenti  di vita del coordinamento sanità 19 Marzo si stia lentamente esaurendo. Il  coordinamento infatti, piuttosto che continuare a farsi promotore delle istanze che i lametini hanno espresso chiaramente il 19 marzo scorso, preferisce assecondare le “garanzie” e le promesse prestate dal consigliere regionale Baldo, che assicura grazie al suo illuminato intervento, che il Governatore darà udienza ai Lametini o concederà loro un bel dibattito (magari in prossimità di Elezioni ed alla presenza dei maggiorenti  del  Pd, compresa la new entry On. Pino Galati). Garanzie ed assicurazioni che a noi sembrano solo un tentativo di prender tempo in attesa di giorni migliori. Non è sfuggita alla nostra attenzione nemmeno la foto a corredo della nota stampa, foto nella quale, possiamo distinguere: Francesco Grandinetti (Pd) è un noto esperto di  Sanità, l’ Avv. Nicolino Panedigrano è da sempre uomo di sinistra ed il povero Oscar Branca, che era partito con tante buone intenzioni sembra aver via via perso l’orientamento così come il coordinamento sanità 19 Marzo, partito nell’entusiasmo generale e apartitico, ha via via perso forza motrice diventando specchio fedele dell’andazzo politico nazionale, ove si critica il Governo ma allo stesso tempo molti si abbracciano al Renzismo. Menomale che “ Baldo c’è”! Riuscirà a risolvere il problema dell’ospedale? Ma poiché come promesso a suo tempo dal suo dal suo rappresentante locale Chirumbolo non è riuscito a risolvere il problema Terina, figuriamoci se riuscirà con la sanità lametina!!

Fdi Coordinamento di Lamezia Terme