Lamezia Terme, 22 aprile 2016 - "Il clima politico e amministrativo che si vive al Comune di Lamezia Terme è davvero surreale, tutto langue e tutto è in silenzio, come se vi vivesse nella tranquillità più assoluta e nella normalità amministrativa tipica dei comuni che non hanno problemi. Ma questo non è il Comune che è in predissesto? Non è questo il Comune che è in attesa di giudizio su un Piano di rientro che è in istruttoria al ministero dell'Interno? Non è il Comune dove le dimissioni fioccano? Non è il Comune che non riuscirà ad approvare i bilanci nei termini previsti?".
Così, Pasqualino Ruberto consigliere comune di Labor. "Non è il Comune dove ci doveva essere una maggioranza di centrodestra ed invece la mutazione genetica della maggioranza sta sempre più assumendo i connotati di “renziana”? Ad ognuna di queste domande la risposta netta è un “si”, quindi perchè non si discute di tutto questo e non si adottano le opportune contromisure per evitare uno scatafascio politico ed amministrativo? I partiti del centrodestra hanno fatto vincere il Sindaco Mascaro, non ci si può infatti dimenticare che il sindaco ha preso il 6% in meno delle sue liste, eppure oggi quei partiti mi sembrano ammutoliti o forse increduli di quello che sta succedendo, certo alcune differenziazioni ci sono state come: Noi con Salvini che ha abbandonato al suo destino Mtl ed il consigliere Cristiano, la consigliera Caruso di FI in consiglio non ha lesinato critiche al Sindaco in alcune circostanze ed attendiamo la posizione di Lamezia Unita che dovrà prima o poi prendere le distanze dalla egemonia Galatiana di Giunta e Consiglio. Chi comunque immaginava una nuova pagina della politica cittadina, lontana dalla politica consociativa Galati-Speranza, oggi si sta ritrovando in una condizione ibrida che fa immaginare uno spostamento dell'amministrazione in carica verso i Renziani che ripercorre il solco tracciato dall'onorevole Galati. Ma ci preoccupa ancora di più lo stallo amministrativo in cui si è caduti, il prox 30 di Aprile scadono i termini per la approvazione del Dup, del Consuntivo e del Bilancio di previsione ma nessuno di questi importanti atti verrà portato in Consiglio per quella data. Se aggiungiamo a questi atti il bilancio 2015 della Multiservizi e le integrazioni chieste dal ministero degli interni sul piano di riequilibrio ci troviamo difronte ad una miriadi di impegni che la amministrazione sta affrontando in maniera anacronistica, lacunosa ed improvvisata che ci preoccupano all'inverosimile. Non si è aperto un dibattito serio e franco sulle dimissioni del Vicesindaco Caglioti e dell'assessore al bilancio Puteri, non si discute e non sembrano preoccupare neanche le continue dimissioni dei presidenti degli organi dei revisori dei conti. Ci sembra incredibile tutto questo, si due mesi fa circa si è dimesso il Presidente dei revisori dei conti nominato dal prefetto, il prefetto ha poi nominato un componente in sostituzione del dimissionario Presidente ma appena insediato ed individuato il nuovo Presidente lo stesso si è dimesso dopo pochi giorni. Cosa c'è di così difficile o preoccupante che provoca tutte queste dimissioni? Penso che chiunque si porrebbe un interrogativo e cercherebbe di trovare una risposta da dare a se stesso ed ai cittadini Lametini. Intanto - conclude Ruberto - la sinistra Lametina in maniera sorniona guarda ed attende sviluppi pensando che buona parte del lavoro è fatta o altri per loro conto stanno facendo".