Lamezia Terme, 19 aprile 2016 - Presso la sala consiliare del Comune di Lamezia Terme, si è aperta una seria riflessione sui servizi domiciliari finanziati e realizzati con l’utilizzo dei fondi Pac (Piano di azione e coesione). E ' quanto si legge in una nota dell'assessore Elisa Gullo. Seduti attorno al tavolo accanto al sindaco di Lamezia Terme, in rappresentanza dei Comuni del distretto, tutti gli attori interessati e coinvolti ai servizi, così come avevano chiesto circa un mese fa le stesse cooperative sociali operanti sul territorio di Lamezia Terme.
Oltre all'assesore alle Politiche sociali del Comune di Lamezia Terme, presenti anche Cittadinanza Attiva-Tribunale dei diritti del malato, Federconsumatori, Uneba Calabria, Confcooperative, Consorzio Privatassistenza, Consorzio Macramè, Coop.sociale Adan, Coop. Primavera, numerosi sindaci del distretto e alcune rappresentanze sindacali. Sono state ampiamente illustrate le criticità. La prima relativa alla rendicontazione dei costi di questi servizi, derivanti da una “errata” qualificazione giuridica del rapporto sotteso di accreditamento degli enti preposti, che porta ad un non pieno riconoscimento dei costi di gestione sopportati. La seconda la problematica finanziaria delle cooperative , poiché il riconoscimento del credito si riesce d ottenere solo dopo un anno o più, costringendo il comune ad anticipare oltre le somme esigue ricevute come acconto. In questo circolo vizioso, l’aspetto drammatico e preoccupante è quello dei cittadini “Fragili” che rischiano, come in alcuni casi è stato, l’interruzione dei servizi, e anche quello dei lavoratori che non possono ricevere regolarmente lo stipendio a causa dell’impossibilità della cooperativa di accedere ad anticipazione bancaria. Nel corso dell’incontro si è ribadito l’importanza strategica dell’assistenza domiciliare in un momento storico come questo dove la razionalizzazione del sistema sanitario ,la crisi economica e il nuovo quadro epidemiologico chiedono interventi integrati sul territorio. I Piani di azione e coesione e servizi sottesi nascono con il preciso obiettivo di incrementare i servizi domiciliari con lavoro regolare realizzando uniformità sul territorio nazionale, ma stante le criticità l’obiettivo è lontano. Il tavolo appena costituito si è posto l’obiettivo di perfezionare un documento da sottoporre direttamente al ministero.