Ruberto Francesco10Lamezia Terme, 8 aprile 2016 - Riceviamo e pubbichiamo. Ritengo utile offrire alla cittadinanza una maggiore riflessione di quello che potrebbe generare il dissesto finanziario di un ente pubblico, nella fattispecie quello del nostro Comune. Se malauguratamente si dovesse giungere alla proclamazione del dissesto finanziario, tutta la comunità ne rimarrebbe coinvolta insieme alla politica ed al mondo economico.

Come risaputo dagli addetti ai lavori, il dissesto è una cosa ben diversa dal fallimento di una impresa privata in quanto il Comune oltre a non poter fallire, deve garantire la continuità amministrativa. In sostanza, si andrebbe a creare una frattura tra l’amministrazione eletta e l’amministrazione controllata, nominata dal Ministero degli Interni , permettendo a quest’ultima di ripartire libera da debiti, ma anche dai crediti e dal suo patrimonio che verrebbero ceduti per consentire le liquidazioni. E’ utile, quindi, che la cittadinanza sappia con chiarezza che, nel momento in cui venisse dichiarato il dissesto del Comune, sindaco, Giunta e Consiglio resterebbero in carica ma verrebbero coadiuvati da una "Amministazione esterna". Chi pensa, di strumentalizzare la vicenda a fini politici, sbaglia clamorosamente, in quanto il danno sarebbe esclusivamente a carico dei cittadini, i quali dovranno contribuire al risanamento attraverso l’adozione di provvedimenti eccezionali. In parole povere “più tasse per tutti”. In tutta questa vicenda di carattere tecnico finanziaria, si innescano problematiche di carattere politico. Abbiamo appreso delle dimissioni del vicesindaco Caglioti e dell’assessore al bilancio Puteri. In questi pochi mesi di attività politica-amministrativa ho potuto constatare le elevate qualità professionali di entrambi e per quanto riguarda Francesco Caglioti ho apprezzato il modo di porsi e la visione politica. Dal punto di vista amministrativo e di conseguenze della visione strategica, purtroppo, è risultata evidente la frattura tra i due validi professionisti e  il Sindaco Mascaro  con il resto della Giunta, sostenuti quest ultimi dall’intera maggioranza e anche da pezzi della minoranza. Le dimissioni sono quindi, la naturale conseguenza di un disaccordo sul prosieguo della linea politico-tecnico-amministrativa-finanziaria tra i due assessori ed il resto della maggioranza. A mio avviso, pensando anche di interpretare il pensiero dei colleghi consiglieri comunali, la linea tracciata dal sindaco è quella da seguire evitando insieme a tutti i protagonisti della scena politica-amministrativa, un dissesto che provocherebbe ancora più povertà. Il risultato confortante del ricorso elettorale proposto da alcuni candidati, teso a riportare alle urne i cittadini in alcune sezioni, ci incoraggia e ci sprona a non tradire la fiducia dei cittadini lametini.

Francesco Ruberto
Consigliere comunale