Piccioni Rosario2Lamezia Terme, 24 marzo 2016 - "Ci sono dei gesti che contano più di tante parole. È l'amara constatazione di fronte al fatto che, come apprendiamo dalla stampa, martedì scorso su richiesta dei capigruppo di maggioranza e minoranza del consiglio comunale del capoluogo si è svolto un incontro tra i capigruppo, il presidente del consiglio comunale di Catanzaro Cardamone, il sindaco Abramo e i vertici della Sacal rappresentanti dal presidente Colosimo e dal dg Pierluigi Mancuso.Incontro che si è tenuto presso la sede del Comune di Catanzaro, non negli uffici Sacal. Bene hanno fatto i colleghi consiglieri di Catanzaro a voler vederci chiaro sulle scelte della società che gestisce il più grande aeroporto calabrese, soprattutto in questa fase delicata legata  alla costituzione della nuova società  di handling e alle possibili ripercussioni occupazionali".

E' quanto dichiara il consigliere comunale di "Lamezia insieme" Rosario Piccioni. "Quello che lascia l'amaro in bocca, sul quale il sindaco dovrebbe dare risposta a tutto il Consiglio comunale, è una palesecontraddizione: al Comune di Catanzaro, che detiene circa il 10% del capitale Sacal, sindaco e consiglieri hanno la possibilità di parlare a quattr'occhi con il presidente Colosimo e il Direttore Mancuso affrontando questioni strategiche sul futuro dell'aeroporto; a Lamezia, che detiene oltre il 20% del capitale ed è socio di maggioranza relativa, non solo non abbiamo avuto modo di confrontarci con i vertici della società, ma non abbiamo ancora neppure letto la relazione semestrale del rappresentante del Comune nel Cda Emanuele Ioná, del quale avevo chiesto l'audizione in commissione all'indomani dell'annuncio della costituzione della società di handling. Siamo di fronte a uno sgarbo istituzionale da parte dei vertici Sacal, nei confronti del Sindaco e delle istituzioni lametine. E come sempre dal Sindaco e dall’amministrazione: assordante silenzio. È così che conta Lamezia? Il sindaco Mascaro, che nei mesi scorsi ha difeso a spada tratta Colosimo, deve prendere atto di un dato di fatto incontrovertibile: a Catanzaro legittimamente il presidente Sacal parla del futuro dell'aeroporto lametino con i massimi rappresentanti istituzionali del Capoluogo, a Lamezia l'amministrazione comunale è costretta a dire in maniera imbarazzante "vogliamo vederci chiaro", come se l’aeroporto non avesse nulla a che fare con la città o il Comune di Lamezia non fosse socio di maggioranza relativa. Ma non sono certo questioni di bon ton istituzionale a preoccuparci. Ci preoccupa il futuro del nostro aeroporto e il futuro deilavoratori che passeranno dalla Sacal alla nuova società di handling. Ho appreso dallastampa di quanto deliberato ieri dal CDA Sacal, in particolare per quanto riguarda lemisure per la salvaguardia dei livelli occupazionali. Ho già presentato istanza formale per poter leggere le carte e conoscere nei dettagli le decisioni assunte: in particolare ho chiesto copia del verbale dell'ultimo Cda. Decisioni che non mi convincono nel merito. Non sarà certo il cambio di denominazione sociale, da Srl a Spa la panacea di tutti i mali e la soluzione a eventuali rischi occupazionali.  Per quanto riguarda l’impegno della nuova società a non licenziare nessun  lavoratore per 5 anni, che il consiglio di amministrazione ha annunciato di inserire nel bando per la selezione del partner handling, è evidente che la soluzione non regge se il medesimo impegno non viene assunto anche dalla Sacal. Una soluzione, quella prospettata dal Consiglio di Amministrazione, che non tiene conto degli effetti sociali, in particolare in un periodo di forte crisi come quello che stiamo vivendo: penso alle famiglie che hanno acceso dei mutui o a chi vuole fare progetti di lungo periodo. E’ evidente che cinque anni non sono una garanzia sufficiente e su questo, come su tanti passaggi dell’accordo raggiunto ieri in Cda, è assolutamente indispensabile che il consiglio comunale lametino possa discutere e pronunciarsi! Anche alla presenza dei sindacati.Per questo, sulla scorta della richiesta formale già avanzata insieme ad altri consiglieri comunali, chiedo che prima possibile venga convocato un consiglio comunale aperto e che i vertici della società Sacal, a cominciare dal presidente Colosimo e dal Dg Mancuso, almeno una volta ci facciano l’onore della loro presenza. Visto che non abbiamo avuto il piacere di vederli né nella precedente amministrazione, né con l’amministrazione del Sindaco Mascaro che nei mesi scorsi è stato uno dei più fedeli supporter di Colosimo, anche assumendo posizioni diverse dagli altri rappresentanti istituzionali nel Cda Sacal. E chiediamo di conoscere la relazione semestrale del rappresentante del Comune nel Cda, visto che sono trascorsi 8 mesi dal suo insediamento.Vogliamo che anche nella terza città della Calabria i vertici della Sacal discutano nella massima assise cittadina ciò di cui hanno parlato qualche giorni fa a Catanzaro. Vogliamo conoscere se esiste un piano industriale, i bilanci della società, le dinamiche degli accordi con Ryanair e i contributi da parte della Regione.
Come consiglieri comunali abbiamo il diritto e il dovere di dire la nostra sulle scelte che riguardano il futuro dell’aeroporto di Lamezia e chiedere che tutto avvenga nella massimatrasparenza e linearità, nell’interesse dei cittadini lametini e calabresi. In una parola,“Lamezia vuole contare” su ciò che accade all’aeroporto. Ma per davvero, non con gli slogan".