Ospedale Lamezia esternoLamezia Terme, 16 marzo 2016  I consiglieri comunali di Partito democratico e Lamezia Insieme - Mariolina Tropea, Pino Zaffina e Rosario Piccioni - aderiscono alla manifestazione in difesa dell’ospedale di Lamezia Terme prevista per il prossimo 19 marzo. “La nostra adesione alla manifestazione di sabato prossimo giunge a conclusione di un percorso che in questi mesi ci ha visti impegnati in consiglio comunale per tenere alta l’attenzione sulla sanità lametina, non come battaglia campanilistica ma come questione prioritaria per tutta la sanità regionale. 

Al di là del colore politico, abbiamo sempre denunciato come la gestione commissariale della sanità calabrese abbia progressivamente depauperato una realtà importante come quella dell’ospedale di Lamezia che serve un bacino d’utenza di circa 150 mila persone e che, per la sua collocazione strategica, è fondamentale per garantire il diritto alla salute a  tantissime persone in tutta la Provincia di Catanzaro. La chiusura di alcuni reparti stabilita dall’ultimo decreto del commissario Scura è la punta dell’iceberg di un processo che, già da quando al governo della Regione c’era Scopelliti e il centrodestra, punta a smontare pezzo dopo pezzo l’ospedale di Lamezia. Non è ammissibile che i cittadini paghino le conseguenze di una gestione meramente ragionieristica della sanità, che manca di visione politica, che non considera le ripercussioni drammatiche sulla vita di tante persone, che mortifica i tanti professionisti eccellenti che con passione e competenza svolgono il loro lavoro all’interno del nosocomio lametino. Sabato prossimo di fronte all’ospedale ci sarà tutta la città che, al di là dei colori politici e delle appartenenze, chiederà a una sola voce che venga garantito ai cittadini di Lamezia e dell’hinterland il diritto alla salute, che si salvaguardi un presidio fondamentale che può e deve continuare a svolgere un servizio di qualità per tutti i cittadini calabresi. Invitiamo a partecipare le persone vicine ai nostri movimenti, le associazioni e i cittadini perché tutti insieme ci sentiamo protagonisti di una battaglia che non è di difesa di un privilegio, ma di garanzia di diritti fondamentali per un intero territorio”

Mariolina Tropea, consigliere comunale Pd
Pino Zaffina, consigliere comunale Pd
Rosario Piccioni, consigliere comunale “Lamezia Insieme”

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Aderisce anche Sel


Il circolo di Sel sarà presente  alla manifestazione di  sabato prossimo sulla sanità lametina. A differenza di qualche convertito (meglio: pluriconvertito)  che muove i suoi proclami pro o contro la sanità cittadina a seconda della maggioranza che governa la regione, noi sin dal tempo del governo regionale di Loiero abbiamo espresso valutazioni critiche verso le politiche sanitarie sia del centrosinistra che dal centrodestra.  La questione dell’arretramento dell’offerta sanitaria sul territorio, della messa in discussione dei luivelli minimi di assistenza, della mancanza esiziale di turn over per medici e paramedici, il collasso dei pronto soccorso, sono cose  da anni drammaticamente all’ordine del giorno. Le decisioni di Scura, dietro la strumentale giustificazione della riduzione dei primari, che è comunque un tema reale, in realtà però vanno ancora nella direzione di un taglio a strutture essenziali per la sanità e l’ospedale  del nostro territorio. Alcuni elementi sono sotto gli occhi di tutti ed eclatanti: su tutto lo squilibrio fortissimo creato neĺla allocazione delle risorse nella Asp di Cz, che vede gravitare sul capoluogo soldi, posti letto e servizi che invece andrebbero ripartiti con maggiore equilibrio, per meglio predisporre il territorio alla tutela della salute. Alcuni specialismi è sacrosanto accentrali e a Catanzaro vanno anche bene, ma il dato che qui è venuto fuori in questi anni è che un’intera economia cittadina, diremmo, ruota intorno alla sanità e al suo indotto. Tenendo conto soprattutto che a pagare per questo squilibrio non è una piccola cittadina o una comunità periferica ma la terza città calabrese, ciò evidentemente qualche problema di riallocazione lo dovrà porre anche ai più sordi. Certo: il problema non è solo o tanto quello di burocrati ciechi e sordi, si chiamino Scura  oppure Pezzi, ma è quella delle scelte politiche fatte da destra e sinistra, varate sul piano nazionale ed appoggiate nella sostanza volta per volta dai gruppi dirigenti e dal ceto politico regionale con una sostanziale passività, come dimostrano i tanti esempi anche recenti dove chi doveva alzare la voce ha invece taciuto di fronte a ministri o presidenti del Consiglio. Naturalmente la nostra convinta adesione sconta il fatto che ci auguriamo che nessuna forza politica voglia  mettere il cappello all’iniziativa di sabato: con tutto il rispetto, riteniamo che una battaglia comune vada fatta ma senza strumentalismi. In questo senso il  documento concordato a suo tempo nella commissione sanità ci pare un utile viatico e un  buon testo per affrontare seriamente un confronto serrato con le istituzioni regionali.

Circolo Sel Lamezia