Ospedale Lamezia facciataLamezia Terme, 3 gennaio 2016 - "La conferma del dottor Perri (Giuseppe, ndr) alla guida dell’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro nel ruolo di Direttore generale ci auguriamo sia un primo buon segnale per Lamezia da parte della Giunta regionale". Così, Nicolino Panedigrano e Riccardo Viola del Comitato Salviamo la Sanità Lametina.

"E’ evidente, però, che non basta. Dalla politica regionale attendiamo una programmazione sanitaria e ospedaliera tesa a sanare i danni della precedente direzione. Gli anni delle gestioni passate hanno apportato tagli di reparti e funzioni, riduzioni di posti letto, scomparsa di reparti specialistici importanti. Sono stati anni perduti a rincorrere le supposte “eccellenze” dell’orecchio bionico e della mano bionica, anni in cui si dichiarava superata la rete politrauma da tempo inserita invece nella programmazione della sanità ospedaliera di tutte le Regioni ed oggi assente solo in Calabria. Nessuna attenzione alle tante richieste, ma solo risposte arroganti sfociate addirittura nelle denunce da parte del dottor Mancuso contro dipendenti che svolgevano attività sindacali. Il dottor Perri da commissario ha già aperto una nuova fase nei rapporti tra la città e la gestione della Azienda sanitaria e nei rapporti tra Amministrazione comunale e direzione dell’Azienda sanitaria. Conoscendo le sue doti di persona responsabile e di tecnico di valore, conveniamo con i sindacati aziendali che la sua conferma consentirà al dottor  Perri di continuare nell’opera di ripresa di una situazione disastrata. Oggi la questione sanità che si pone a Lamezia riguarda il destino della nostra realtà ospedaliera nel contesto provinciale, attualmente interessato da una rimodulazione che vedrà la formazione di una azienda sanitaria ospedaliero-universitaria di oltre 800 posti letto, collocata a meno di mezz’ora dal nostro ospedale. Su questo tema - concludeono Panedigrano e Viola - chiediamo a Perri di muovere subito i passi che può. La nostra città non può infatti accettare pesi e misure differenti da zona a zona, come il fatto che il commissario Scura ha chiuso la nostra Terapia intensiva neonatale, ha programmato la riduzione del nostro Servizio trasfusionale, non sta attivando il previsto reparto di Neurologia, mentre a Crotone ha riaperto la Tin  e annunciato la prossima attivazione di Emodinamica".