Lamezia Terme, 17 dicembre 2015 - Luigi Muraca, capogruppo Lamezia Unita, è il primo firmatario di una mozione presentata daquasi tutti i gruppi consiliari al presidente del Consiglio comunale che riguarda le agevolazioni finanziarie alle imprese nelle aree di crisi, con conseguente riconoscimento della Regione dell'area di crisi lametina.
"Il ministero dello Sviluppo economico, ai sensi della Legge n.181/1989, determina le Areedi crisi industriale, all’interno delle quali Invitaliagestisce, per conto dello stessoministero, le agevolazioni alle imprese per investimenti innovativi, al fine di superare le deficitarie condizioni produttive e pervenire al miglioramento competitivo delle aziende ricadenti nei territori che presentano acclarate criticità. L’obiettivo - si legge altresì nella mozione - è la riconversione delle Aree di crisi attraverso l’innovazione, l’integrazione gestionale delle imprese, la valorizzazione delle strutture sottoutilizzate e la creazione di nuova occupazione. L’intervento dello Stato finanzia programmi di investimento a favore delle imprese sino a ad 20 milioni di euro. In Campania, in 5 Aree di crisi, sono state stanziate risorse per quasi 50 milioni, mentre sono stati pubblicati recentemente gli avvisi per le Aree di Piombino e Rieti e sono in fase di definizione gli avvisi per l’Area di Trieste e per quella di Livorno.Lamezia ha nel suo territorio un’Area di Sviluppo Industriale di oltre mille ettari, con circa 90 aziende insediate, che sta profondamente risentendo della crisi socio-occupazionale in atto in Calabria, dove molte aziende sono soggette a procedure concorsuali ed altre sono costrette a ridurre le proprie potenzialità occupazionali.Tale condizione, unita alle difficoltà nel dare vigore alla struttura finanziaria delle imprese, purtroppo sempre meno capitalizzate, rende estremamente difficile una ripresa economica non adeguatamente stimolata da scelte ed orientamenti del Governo del Paese e della Regione Calabria.Nella Gazzetta Ufficiale n. 178 del 3 agosto 2015 è stato pubblicato il Decreto ministeriale 9 giugno 2015 che disciplina, ai sensi della L. n. 181/89, i termini, le modalità e le procedure per la presentazione delle istanze di agevolazione, nonché i criteri di selezione e valutazione per la concessione ed erogazione delle agevolazioni in favore di programmi di investimento finalizzati alla riqualificazione di tutte le Aree di crisi, sia quelle complesse, sia quelle ricadenti in situazioni di crisi industriale diverse da quelle complesse, ai sensi dell’art. 27, commi 8 e 8-bis, del decreto-legge n. 83 del 2012. Il Decreto ministeriale 9 Giugno 2015, all’art.2, comma 3, prevede che i territori delle aree di crisi industriale non complessa ammessi alle agevolazioni vengano individuati, anche su proposta delle singole Regioni interessate, con successivo Decreto del ministro dello Sviluppo Economico, da adottare sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato,le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano.Secondo quanto indicato al punto 9.3 della circolare esplicativa del 6 Agosto 2015, n. 59282, il ministero dello Sviluppo Economico, successivamente alla emanazione di un ulteriore decreto, così come previsto dall’art. 2, comma 3 del Decreto Ministeriale del 9 giugno 2015, definirà con specifico avviso le modalità ed i termini per la presentazione delle domande di agevolazione a valere sui territori delle aree di crisi industriale non complessa. In base alla suddetto Decreto ministeriale - conclue la mozione - la Regione potrebbe dare impulso al riconoscimentodell’Area di crisi del territorio lametino. L’intervento de quopresenterebbe un impatto significativo sullo sviluppo del territorio lametino, favorendone gli investimenti e la crescita occupazionale.Tutto ciò premesso gli scriventi impegnano la Giunta Comunale a sollecitare la Regione Calabria, previo rigoroso accertamento, a segnalare al ministero dello Sviluppo Economico le Aree di crisi in Calabria ed, ove nevengano confermati i presupposti in epigrafe evidenziati,inserire Lamezia Terme tra le predette Aree di crisi".