Lamezia Terme, 2 novembre 2015 - Domani dalle ore 9.30 pazienti e familiari faranno un sit-in di protesta per chiedere risposte sul destino del Centro regionale fibrosi cistica che, da venerdì, è stato costretto a sospendere i ricoveri per carenza di personale medico e infermieristico. Faranno tappa presso la direzione sanitaria del presidio ospedaliero di Lamezia Terme (sede del centro), e poi potrebbero spostarsi presso il palazzo della Regione (sede del dipartimento tutela salute).
I timori espressi in questi mesi - p scritto in una nota - si sono concretizzati: da venerdì 30 ottobre, il Centro regionale fibrosi cistica, ubicato presso l’ospedale di Lamezia Terme, è stato costretto a sospendere i ricoveri per carenza di personale medico e infermieristico. Colpite anche le altre attività garantite dal centro (assistenza quotidiana, prevenzione, ricerca, diagnosi). Ma la fibrosi cistica è una malattia molto grave: i pazienti non possono permettersi sconti e abbandoni da parte delle istituzioni. Sperano che si possa trovare una soluzione definitiva, anche perché la chiusura del Centro rappresenterebbe un enorme spreco di denaro pubblico e del lavoro fatto fin qui (oltre 300 mila euro per l’apertura e formazione del personale). Nonostante i problemi e la precarietà, infatti, il centro ha ottenuto la certificazione di qualità ISO 9001 e ha ridotto l’emigrazione sanitaria quasi a 0. Intanto il senatore Nicola Morra ha portato la vicenda in Senato con una decisa interpellanza al presidente dell'assise.
La fibrosi cistica e la legge 548 del 1993
La fibrosi cistica è la malattia genetica grave più diffusa nel mondo occidentale, solo nel nostro Paese conta oltre 2 milioni e mezzo di portatori sani in grado di trasmettere la malattia ai propri figli. Questa malattia colpisce un neonato su 2500: ogni settimana quattro bambini si scoprono essere affetti da questa malattia per la quale non esiste una cura definitiva. La loro vita sarà segnata da difficoltà a respirare, continui ricoveri in ospedale, aerosol, fisioterapia respiratoria quotidiana, pillole ingerite per digerire. Negli anni Sessanta i bambini non superavano l’infanzia, oggi i bambini affetti dalla fibrosi cistica hanno un’aspettativa media di vita fino ai 40 anni e oltre, grazie alla ricerca e alla qualità dell’assistenza.