Lamezia Terme, 27 ottobre 2015 - "La città dei paradossi dove intere generazioni, in virtù di un inusitato e/o non ponderato comportamento di un impiegato o responsabile di procedimento, avrebbero dovuto sopportare un fardello debitorio enorme pari quasi a venticinque milioni di euro. Solo anni di costose (in tutti i sensi) battaglie giudiziarie hanno impedito una simile disfatta.
Una città dove tramite pratiche di silenzio-assenso si immagina e/o si può ritenere di essere autorizzati a poter costruire impianti di biomasse, senza avere certezza alcuna sui danni e sulle ricadute sulla salute dei cittadini". E' quanto affermano, Giancarlo Nicotera e Pasquale Di Spena del gruppo consiliare Udc. "Intere amministrazioni - proseguono - costrette quindi ad inseguire, assieme ad inermi cittadini, i danni e/o gli effetti e/o le lacune o la superficialità di una burocrazia lenta, svogliata, compassata ed anche sotto organico o mal funzionalizzata ed organizzata.Esistono anche in merito alla tematica del verde delle situazioni illogiche, ove, associazioni che dopo essersi assunte l’onere giuridico dell’affidamento,della cura e della gestione di aree pubbliche, devono attendere magari oltre 16 mesi per ottenere il consenso e/o l’autorizzazione a renderle maggiormente fruibili e decorose. Devono spesso aspettare oltre un anno e mezzo, prima di poter fare dei lavori di piantumazione anche di semplici alberelli.Se tutto ciò si rapporta con il dato che tali affidamenti durano tre anni, ci si rende conto che oltre la metà del tempo per questi solerti cittadini è di attesa… Se qualcuno poi nel presunto “silenzio-assenso” si “azzarda” ad abbellire queste zone, arriva magari una notificadi avvio di procedimento che gli intima di ripristinare lo “stato dei luoghi” e cioè li diffida “a togliere le piante e gli alberelli ed a rimetterli - magari - in seguito …”. L’Udc a tal uopo proporrà una mozione al fine di rivedere e completare il regolamento ed il disciplinare delle “Aree verdi pubbliche”, allo scopo di andare incontro a coloro che, anziché lasciare all’incuria ed all’abbandono tali terreni, ne favoriscono l’abbellimento, il decoro e la manutenzione.Tutto ciò si concretizza, quindi, anche in un migliore ripristino della stabilità idrogeologica e con evidenti riduzioni delle emissioni di elementi di inquinamento.La cura del verde fornisce ossigeno, rende più sicuri i territori, migliora la vita dei cittadini.Lamezia Terme è una Città che va aiutata a rinascere e che non dovrà mai più essere castrata o rimanere ostaggio di una burocrazia dannosa, di silenzi-assensi e di lacune varie. Ci si siamo candidati per cambiare le cose e per offrire vicinanza e sostegno a chi lavora per la città. Sappiamo che lo faremo: la modifica del regolamento/disciplinare delle “Aree verdi pubbliche” date in affidamento va subito cambiato e la mozione va in questa direzione.Questo e tanto altro c'è da fare, perché chi vuole governare ha l'onere di indirizzare, disporre e soprattutto andare incontro al sano sviluppo del territorio, senza ritardi e senza ritenere i cittadini dei silenziosi contribuenti".