Lamezia Terme, 20 settembre 2015 - "E' agghiacciante l'episodio riportato stamattina da alcune testate giornalistiche sul rinvio dell'iniziativa prevista a Lamezia Terme che prevedeva la premiazione del sindaco di Lampedusa". Così, Giusepep Valentino della Cgil.
"Inaccettabile - prosegue - che una città si pieghi di fronte alle minacce di quattro esaltati che vorrebbero vederci tutti con gli occhi bendati ed il cuore di pietra di fronte alla sofferenza di milioni di esseri umani. Gravissimo è stato annullare l'iniziativa, soprattutto dopo l'aggressione subita questa estate dalla comunità "Progetto Sud"; Episodi simbolo di una regressione nella quale si vorrebbe portare la città di Lamezia Terme e che senza una reazione indignata saranno legittimati a crescere. Che vergogna, che amarezza per questa nostra terra, che sfregio per le Istituzioni che stanno a guardare alimentando l'indifferenza.La Cgil chiede che il presidente dell'Unpli Calabria si scusi con tutti i calabresi per aver piegato le associazioni che rappresenta al ricatto di pochi razzisti intolleranti. Al sindaco di Lamezia di assumere l'impegno di ospitare nelle sedi istituzionali il primo cittadino di Lampedusa per recuperare a questo spiacevole sgarbo istituzionale e civile. Le istituzioni - conclue Valentino - non favoriscano, insomma, il clima di odio che certe frange vorrebbero alimentare in una terra che deve far vivere la pace e la solidarietà come pilastri di civiltà".