Cortellaro FrancescoLamezia Terme, 18 settembre 2015 - "La proposta del capogruppo di Lamezia Unita,  Luigi Muraca, di fare gestire ad un solo Ente l’area industriale, riunendo di fatto Asi, LameziaEuropa e Fondazione Terina, è senza dubbio un’idea intelligente, che va sostenuta ed alla quale bisogna dare forza". E' quanto afferma, Francesco Cortellaro, dirigente nazionale Pd.

"Nel contempo, però, dobbiamo sapere cosa farne di quest’area che, ricordiamolo, è la più vasta del Mezzogiorno, posizionata a pochi chilometri dall’aeroporto, dalla stazione ferroviaria e dallo svincolo autostradale, vera anticamera al porto di Gioia Tauro, corridoio naturale verso la costa jonica calabrese.E dobbiamo saperlo noi lametini, cosa farne, innanzi tutto creando i presupposti per attrarre investimenti.Sull’argomento siamo già intervenuti, e più volte. Noi riteniamo che si possa costruire un progetto ambizioso che veda quest’area interamente dedicata alla green economy. Una cittadella degli istituti di ricerca e sperimentazione, in partenariato con le migliori università europee.Istituti impegnati nello studio delle fonti di energia alternative ed ecosostenibili (fonti rinnovabili e riutilizzo delle materie plastiche); della rigenerazione urbana (abitazioni ecosostenibili, orti urbani, ortoterapia); del turismo naturalistico.Tutto ciò non è teoria oppure utopia, ma è il presupposto per lo sviluppo del Green Job, che è oramai una realtà che sta creando migliaia di posti di lavoro nel nord Europa ed è l’unica strada che può coniugare occupazione e salvaguardia ambientale. In questa prospettiva, è ovvio come Lamezia debba “guardare” al proprio hinderland, considerando i comuni viciniori come una risorsa, così come questi ultimi debbano riconoscere a Lamezia il ruolo di “guida”. Lamezia - conclude  Cortellaro - ha grandi potenzialità, se saprà porsi al centro di un progetto di sviluppo di tutto il comprensorio".