Reale Italo1Lamezia Terme, 7 settembre 2015 - "Avrei evitato di entrare nella polemica “virale”del Pd lametino se, oggi, non avessi la netta sensazione che si sta esagerando e lo si sta facendo nelle sedi sbagliate poiché, accanto alla discussione sui giornali, si continua a non convocare l’Assemblea degli iscritti per completare quella riunione (tra l’altro bella e partecipata) che doveva continuare entro fine giugno 2015 (forse ho capito male ed era 2017)". Così, Italo Reale che interviene nella querelle all'interno del Partito democratico lametino.

"Ho evitato già di discutere sulle responsabilità personali della sconfitta a giugno perché ritengo che dopo 10 anni di amministrazione della città "non eccelsa" il voto dei lametini è soprattutto un giudizio sulla Giunta Speranza. Ovviamente - prosegue Reale - questo non assolve il PD che ne ha fatto parte ma gli errori da correggere nel partito sono quelli classici della politica meridionale e di tutto il partito regionale.Riassumendo, la vita dell’organizzazione  si è concentrata solo sulla ripartizione della cariche istituzionali e le correnti e le alleanze all’interno del Partito sono state  condizionate dalla necessità di appoggiare questo o quello che poi prometteva questo o quello. Tutto è stato fatto in questa logica (anche il Commissariamento con Pino Soriero) e come Magorno blocca l’Assemblea regionale perché non sa come governare il dibattito sulla Giunta regionale, Enzo Bruno non convoca la riunione di Lamezia perché non riesce a trovare un punto di equilibrio tra i potentati locali. Come può finire un partito in queste condizioni: Male!!! Come dimostrano i risultati alle Comunali, in particolare quelli di Lamezia. Come uscirne? Non ci sono scorciatoie e soluzioni salvifiche, non lo sono i Giovani che hanno imparato dai “cattivi maestri” e non lo sono i Commissariamenti. Bisogna ritornare alla politica, a far funzionare gli organismi evitando i tesseramenti gonfiati che ti possono far vincere i congressi ma non ti danno l’autorevolezza per poi governare il partito ed alla fine stancano chi vorrebbe lavorare seriamente ma si vede annullato da gente sconosciuta, magari anche con un altro indirizzo politico. Questo - conclude Reale - è il Partito democratico in Calabria e a Lamezia oggi, tutto il resto è noia, un dibattito inutile ed artificiale fatto da dichiarazioni che debbono solo dimostrare che chi le scrive ancora esiste".