Lamezia Terme, 2 settembre 2015 - "Contravvenendo alle mie abitudini, non amando particolarmente intervenire sui social per evitare possibili polemiche, ritengo di dover spendere 2 parole sulla problematica rom che giustamente inquieta la cittadinanza e il sottoscritto". Così, il sindaco di Lamezia Terme, Paolo Mascaro dal suo profilo Facebook sulla questione Rom e sulle implicazioni derivanti dai quotidiani roghi sal campo di Scordovillo.
"Insediatomi il 16 giugno - prosegue il primo cittadino - ho immediatamente raccomandato agli uffici competenti la massima attenzione sul censimento dei soggetti che ivi hanno la residenza (sono esattamente 101 nuclei familiari) ed insieme agli assessori competenti, ed in particolare all'assessore Gullo, il cui impegno è letteralmente impagabile, abbiamo richiesto all'Aterp la consegna dell'elenco degli appartamenti che risulterebbero allo stato sfitti (risultati essere 114); stiamo altresì giornalmente in contatto con la detta azienda per il completamento rapido degli edifici in costruzione. Ho ritenuto, altresì, necessario recarmi personalmente presso il campo rom per visitare le baracche, unitamente alla Polizia locale, al consigliere Nicotera ed all'assessore Cardamone. Stante il reiterarsi degli insopportabili fumi, ho personalmente proposto querela nei confronti dei rom chiedendo l'adozione di ogni misura repressiva che fosse di competenza dell'autorità giudiziaria, unica legittimata ad emetterla. Ho altresì concordato nella giornata odierna con il Comandante della Polizia locale di adottare ulteriori attività di rigoroso controllo demandabili al predetto corpo e giovedì mi recherò nuovamente presso la Procura della Repubblica sollecitando gli energici interventi di loro competenza. Continuo a ribadire che il cronoprogramma della mia amministrazione prevede lo sgombero massimo entro 12 mesi e cioè prima della prossima estate e lo stesso avverrà gradualmente con progressiva sistemazione dei rom aventi diritto in varie parti della città. Mi limito, sul punto, a sottolineare che ciò che in 30 anni non si è riusciti a realizzare non poteva di certo avvenire miracolosamente in due mesi, per giunta estivi. L'amminsitrazione resta comunque disponibile ad accogliere ogni suggerimento utile e costruttivo che possa pervenire da semplici cittadini o da esponenti politici i quali sappiano indicare serie modalità alternative di risoluzione dei problemi e che possano condurre allo sgombero in tempi più brevi. Concludo nel rilevare che unitamente al problema rom l'amministrazione continuerà ad affrontare e tentare di risolvere ogni problema, sia quotidiano che di prospettiva, e quindi difenderà la città dai soprusi subiti nel campo calcistico, difenderà la città prospettando una nuova visione di sviluppo dell'Ospedale, offrirà alla città una diversa prospettiva di sviluppo nei collegamenti, taglierà le spese inutili, reclamerà il ripristino della Casa Circondariale, parteciperà ad eventi culturali e religiosi, difenderà il territorio e la salute dei suoi cittadini, dedicherà il suo impegno al servizio della gente. Ovviamente - conclude Mascaro - il presente scritto non intende sollevare polemiche nei riguardi di chi ha avanzato critiche nei confronti dell'amministrazione, restando l'esercizio della critica un diritto inviolabile che il sottoscritto mai si sognerà di contestare".