Tribunale Lamezia2Lamezia Terme, 29 novembre 2013 - Sono stati ricevuti dal presidente del Tribunale di Lamezia Terme, Bruno Brattoli e dal procuratore della Repubblica, Domenico Prestinenzi il Comitato Civico Sintal nella persona di Cesare Materasso, la Camera Penale, rappresentata da Giuseppe Zofrea e l’Associazione Nazionale Forense, nella persona di  Nicolino Panedigrano.

L’incontro - è riferito in un nota a firma, Materasso, Zofrea, Panedigrano - è stato chiesto dalle tre associazioni forensi, al fine di avere un confronto costruttivo con i vertici degli uffici giudiziari di Lamezia sulle gravi carenze di personale, mezzi e strutture in cui attualmente versano il Tribunale, la procura della Repubblica e l’Ufficio del Giudice di Pace. Il presidente Brattoli e il procuratore Prestinenzi hanno apprezzato l’impegno delle associazioni forensi ed hanno evidenziato di aver già più volte rappresentato con forza, sia al Csm che al ministero la situazione di Lamezia e le gravi scoperture di organico attualmente presenti, illustrando le richieste fin qui avanzate. In particolare il presidente Brattoli ha posto in evidenza che fino a questo momento i fondi per l'istituzione di ulteriori sedi disagiate ancora sono in bilancio e che questa occasione non può essere sprecata. Materasso, dal canto suo ha evidenziato che il Comitato Sintal è ancora una volta pronto ad esporsi per ottenere il potenziamento del Tribunale e di metterlo nelle condizioni di operare in modo adeguato. Siamo pronti a mettere in campo – ha proseguito Materasso- ogni forma di confronto e protesta, garbata ma decisa, per ottenere l’adeguamento dell’organico e la dichiarazione di sede disagiata, che a Lamezia spetta di diritto.  Zofrea, ha ribadito che anche la Camera penale è pronta ad adottare insieme agli altri organismi, iniziative forti che possano portare il Tribunale ad un adeguato livello di funzionalità, così per come richiede la domanda di giustizia di questo importante territorio. Panedigrano per ANF ha posto in risalto che, facendo la scelta sulle sedi disagiate capo al ministro di Giustizia e al Csm, è necessario chiedere con forza ai parlamentari e a tutti gli altri rappresentanti politici lametini di far finalmente sentire la loro voce a ministro e Csm per ottenere a Lamezia il riconoscimento di sede disagiata ed evitare così che non venga vanificato l'immane sforzo fatto per mantenere in vita il Tribunale. A conclusione dell’incontro le tre associazioni forensi, hanno ribadito l’intenzione di riprendere insieme su questi temi una forte iniziativa dal basso.