Lamezia Terme, 27 novembre 2013 - Riceviamo e pubblichiamo. Il Movimento Politico “Alleanza Nazionale La Destra - M.T.L.” decide di dare mandato al proprio rappresentante in Consiglio comunale, il Consigliere Comunale Massimo Cristiano, a non partecipare alle riunioni della 5a commissione Urbanistica presieduta dal consigliere Grandinetti per quanto riguarda le discussioni inerenti al Piano strutturale comunale, tuttavia manifestando rispetto per il lavoro portato avanti dai vari Commissari, non possiamo esimerci dal porre delle questioni politiche molto serie.
In primis il paventato dissesto del nostro comune a seguito della devastante situazione dei conti pubblici causati dal governo cittadino di centro sinistra, poi la consapevolezza che per approvare un piano urbanistico di tali dimensioni, che andrà a riscrivere la città per i prossimi 20 anni, è fondamentale avere una maggioranza solida e compatta da un lato, e una opposizione coesa dall’ altro. Oggi tutto questo non esiste, assistiamo alle solite acrobazie e astuzie che legittimano solo un mero e becero consociativismo che il popolo odia sempre di più. La mancanza quindi di una maggioranza chiara e solida per approvare un piano strutturale comunale, potrebbe aprire le porte a interessi di parte, dove ognuno pensa di fare ciò che vuole con opere di sciacallaggio mascherate dal solito “ bene per la città”. E’ chiaro che adottando oggi il piano strutturale, scatterebbero immediatamente le norme di salvaguardia, ovvero il blocco di tutte le attività edilizie in città, aspetto questo che associato alla spada di Damocle di un possibile dissesto finanziario, farebbe slittare l’ipotetica approvazione finale di molti mesi, che ribadiamo avviene dopo l’adozione . Dinanzi quindi ad uno scenario apocalittico di ipotetico blocco totale della città sia finanziario che urbanistico, per i motivi suddetti, la ragionevolezza, il buon senso e l’interesse pubblico devono avere il sopravvento sulle bandierine o sulle medaglie che qualcuno vorrebbe portare in “dote” alla prossima campagna elettorale. Riteniamo grave far slittare volutamente la convocazione del Consiglio Comunale odierno in seconda convocazione, dove bastano 10 consiglieri comunali per adottare il piano, riteniamo che l’emendamento del Presidente Grandinetti sia “poca roba” e non lo condividiamo, discusso per la prima volta solo ieri pomeriggio mentre era in corso la seduta di Consiglio Comunale, emendamento che di fatto non muta il telaio del piano perché non va ad intaccare minimamente i due pilastri fondamentali, ovvero le 120 manifestazioni di interesse approvate dalla giunta e la premialità volumetrica dei centri storici di Nicastro, Sambiase, Zangarona, San Pietro Lametino, due a S. Eufemia, Sant’ Eufemia vetere, volumetrie di premialità che ricadano appunto nelle manifestazioni d’ interesse approvate dalla Giunta. Ricordiamo che le manifestazioni di interesse presentate dai cittadini sono state valutate da una commissione di tecnici nominata dal Sindaco, che ne ha approvato circa 120 domande su quasi 400, utilizzando criteri che, per come si evince dai verbali di commissione urbanistica in cui il dirigente comunale Iovane ha relazionato, sembrano non siano stati chiari e trasparenti, aspetto questo che lascia delle zone d’ ombra pericolose. Per questo motivo ci stacchiamo da questa logica in modo chiaro e netto, l’idea di “meglio un brutto piano che il nulla non regge”, la città si deve dotare di un piano strutturale nuovo e innovativo che sia veramente volano di sviluppo, quindi la logica di approvare qualsiasi cosa a tutti i costi cozza, specie in queste condizioni(dissesto paventato), con l’ esigenza reale della città, Noi voteremo No al piano.
Segreteria cittadina Movimento Politico Alleanza Nazionale La Destra
Movimento Territorio e Lavoro.