Lamezia Terme, 25 novembre 2013 - "Occorre approvare un Piano strutturale comunale che punti allo sviluppo del territorio attraverso l’esaltazione delle risorse e vocazioni esistenti generando crescita e benessere". Sono le dichiarazioni di Tommaso Mastroianni di Forza Italia, già consigliere comunale e componente dell’Associazione Tutela Ambientale che riversa le sue attenzioni su tutto il territorio lametino ed in maniera particolare sulle zone periferiche disagiate.
“Questo non deve essere un Piano della Giunta ma della città, in quanto – sottolinea Mastroianni - deve guardare al territorio ed alle sue effettive possibilità di crescita sociale ed economica. Si tratta di un’occasione unica di sviluppo per Lamezia Terme, non coglierla partendo dalle vocazioni del territorio, dalle quali trarre slancio per creare un futuro prospero per la terza città della Calabria, è alquanto miope e poco lungimirante. Per tali motivi – aggiunge - ritengo che lo sviluppo dell’area termale sia condizione imprescindibile se si vuole guardare ad una città che dalle sue risorse vuole e deve trarre i benefici sperati soprattutto in termini di crescita economica. D’altronde tutto questo avverrebbe in osservanza della legge urbanistica regionale n° 19 del 2002 la quale all’articolo 20 dice chiaramente che il Piano Strutturale Comunale deve rigorosamente individuare i punti di eccellenza del territorio. Le Terme di Caronte e tutta l’area circostante, perfettamente in linea con quanto dispone la legge, sono assolutamente da valorizzare se si vuole una città che guardi e si proponga, in un futuro prossimo, come punto di riferimento non solo calabrese ma di tutto il Mezzogiorno d’Italia. Allo stesso modo la realizzazione del Porto turistico è un’idea in linea con la prospettiva di proporre sviluppo e ricadute in termini economici per l’intero territorio. Solo così si fanno gli interessi della città e dei cittadini, ormai stanchi di aspettare e di ascoltare sterili polemiche senza vedere nulla in termini di crescita economica, sociale, incremento dell’occupazione e politiche di sviluppo. Quando si pensa allo sviluppo di un territorio – sottolinea Mastroianni - si guarda innanzitutto alle sue principali risorse. Reputo questo sia un principio basilare, quasi elementare, per generare processi virtuosi di crescita in un comune importante come quello di Lamezia Terme per estensione, numero di abitanti, collocazione geografica e risorse naturali. Non realizzare queste condizioni è frutto di una politica appiattita che non riesce a far emergere una sana progettualità ma che resta ancorata a logiche superate che non portano da nessuna parte se non ad una fase di recessione ed involuzione socio-economica. Ecco perché l’area termale – evidenzia Mastroianni - deve essere dotata di un piano particolareggiato che tenga conto di questa eccellenza del territorio comunale, dotata di un incantevole impatto ambientale che dal Parco Mitoio si collega con le colline sovrastanti. Rimango fiducioso – conclude Mastroianni - che lo strumento urbanistico tenga doverosamente in considerazione le terme e tutta l’area termale, non farlo sarebbe un gesto imperdonabile per la città, il territorio lametino e la Calabria intera".