Carabinieri nuova casermaLamezia Terme, 23 novembre 2013 - Riceviamo e pubblichiamo. Circa duemila anni fa, gli antichi romani per costruire il Colosseo, madre di tutte le opere, impiegarono cinque anni; recentemente, negli Emirati Arabi in soli cinque anni è stato realizzato il grattacielo più alto del mondo, circa ottocento metri di altezza; a Lamezia Terme in oltre cinque anni non si riesce a portare a termine la costruzione della nuova caserma della Compagnia dell’Arma dei carabinieri.

Caserma i cui lavori gli antichi romani o gli attuali tecnici degli Emirati Arabi, di sicuro, avrebbero portato a termine in soli cinquanta giorni. E’ vergognoso che non si riesce a portare a termine una costruzione di piccole dimensioni i cui lavori, iniziati nel giugno 2008,  sarebbero dovuti terminare nel giugno 2010, quando, nella città di Locri in poco tempo è stata realizzata l’imponente costruzione del comando Gruppo della stessa Benemerita. Gruppo, destinato a sorgere nella città di Lamezia Terme e dirottato a Locri in occasione dell’omicidio Fortugno, nello stesso periodo in cui era vice ministro agli Interni il reggino on. Marco Minniti, il quale era sempre presente nella nostra città nelle varie parate pro legalità. Nessun politico e nessuna istituzione fin’ora hanno dimostrato e stanno dimostrando interesse affinché la città della Piana possa avere a disposizione la nuova caserma, come nessun politico e nessuna istituzione hanno rivendicato o stanno rivendicando l’istituzione del comando Gruppo scippato anni or sono alla nostra città. La realizzazione della nuova caserma dei Carabinieri di Lamezia Terme, oltre a diventare una delle tante incompiute, se e quando verrà completata, sarà l’unica caserma d’Italia ad essere priva di un ampio cortile, la cosiddetta piazza d’Armi dove generalmente si tengono manifestazioni istituzionali e, sarà l’unica caserma della Nazione ad essere incastonata tra una moltitudine di edifici per civili abitazioni. Eppure, se chi di competenza avesse espropriato il terreno attiguo alla nuova caserma  per metterlo a disposizione della Benemerita, Lamezia avrebbe potuto ospitare una grande caserma con più uomini e mezzi e tanti  servizi e comodità a disposizione degli stessi carabinieri e dei cittadini costretti a recarsi giornalmente nella stessa caserma per vari motivi. Pertanto, è opportuno che l’intera classe politica lametina e le istituzioni preposte si adoperino affinché la nuova caserma venga completata e consegnata al più presto possibile alla città, ai lametini e soprattutto ai carabinieri della compagnia lametina che attualmente sono ospitati in ambienti fatiscenti e non adatti alla bisogna. Inoltre, sarebbe opportuno che il terreno adiacente si mettesse a disposizione dell’arma dei Carabinieri per realizzare tutto ciò che fin’ora non è stato possibile realizzare per mancanza di spazio. Per quanto riguarda l’aspetto puramente militare, è da premettere che fino ad alcuni anni or sono la compagnia dei carabinieri di Lamezia Terme era una delle più grandi, se non addirittura la più grande, d’Italia e comprendeva circa venti stazioni. Nel giro di pochi anni, la stessa è stata smembrata con la creazione delle compagnie di Girifalco prima e Soveria Mannelli dopo, riducendo così le stazioni di competenza da 20 a 7, ed anche in questo caso nessuno ha alzato un dito. Pertanto, è giunto il momento  che la classe politica lametina si adoperi affinché la città della Piana possa ospitare quel comando Gruppo scippatole in sordina e dal quale possano dipendere le stesse compagnie di Girifalco, Lamezia e Soveria Mannelli, non solo per una questione di prestigio ma soprattutto per una questione di sicurezza della città, che ne ha tanto bisogno.


ASSOCIAZIONE LAMEZIA LIBERA
Il presidente
Francescantonio Mercuri