Materazzo CesareLamezia Terme, 18 novembre 2013 -  Riceviamo e pubblichiamo. Sulla scia di quanto apparso in questi giorni sui giornali a proposito del Tribunale di Lamezia Terme, mi sento chiamato in causa e comunque in dovere di replicare a quanto affermato dall’amico avvocato Panedigrano. Ho letto sulla stampa che l’aver mantenuto il Tribunale a Lamezia Terme, alla luce dello stato attuale in cui versa, è stato una vittoria di “Pirro”. Concordo sulle carenze denunciate, ma dissento dal paragone effettuato, poiché non la ritengo una vittoria di Pirro.

In primis, perché l'espressione una vittoria di “Pirro”, ha un significato negativo: infatti per lo più è riferita ad un significato ben preciso, che secondo me è del tutto non calzante. Solitamente, vuol dire che uno scopo è stato raggiunto pagando però un prezzo troppo alto, così alto da rendere quasi inutile, se non dannosa, la vittoria ottenuta. Così non è. Prosegue Materasso affermando - che quella per Lamezia fu solo una vittoria storica e non fu assolutamente inutile o dannosa, nemmeno alla luce dello stato in cui attualmente in effetti oggi versa il nostro Tribunale. Basti pensare, che ancora ad oggi ci sono in Italia realtà che lottano disperatamente per il Tribunale. Ben dice Panedigrano sulle attuali difficoltà in cui versa attualmente il Tribunale. Ma all’indomani del traguardo ottenuto, si sapeva già che sarebbero affiorati altri aspetti che andavano meglio ed ulteriormente affrontati. Continua Materasso – evidenzio che a trovarsi in questo stato di difficoltà non è solo il Tribunale Lametino o il locale ufficio del Giudice di Pace, ma quasi tutti gli uffici giudiziari del centro sud. Basti pensare che il Tribunale di Vibo Valentia, per carenze di magistrati ha “congelato” interi ruoli di udienze civili. Noi del Comitato- avevamo tracciato la strada per rilanciare il presidio Lametino, sollecitando gli organi preposti a battersi insieme a noi per ottenere la dichiarazione di “sede disagiata”. Questa è la vera svolta per rimettere nelle condizioni il Tribunale di Lamezia a riavere magistrati che desiderano trasferirsi a Lamezia ed ivi rimanere a lavorare. Il nostro Tribunale, ha tutti i requisiti di legge per ottenere la declaratoria di sede disagiata da parte del Ministero. Avevamo presentato un esposto in tal senso sia al CSM che al Ministero, avevamo lanciato l’appello e chiesto a gran voce anche in occasione del consiglio comunale aperto, che venisse richiesta la dichiarazione di sede disagiata alla presenza dell’amministrazione comunale, dei rappresentanti politici locali e nazionali. Tale importante aspetto era stato recepito anche dal Presidente del Tribunale dott. Brattoli, che aveva fatto diversi solleciti scritti al Ministero. Per il resto ilvuoto assoluto. Se non si vuole far diventare quel grande successo ottenuto una vera e propria disfatta, è necessario che chi di competenza, dopo la forte reazione della società civile con in testa il Comitato, si batta ora nelle opportune sedi romane.

Il presidente del Comitato Civico SINTAL
Avv. Cesare Materasso