Vigili urbani sede nuova2Lamezia Terme, 22 maggio 2013 - Grazie ai filmati delle camere di sorveglianza, debitamente studiati e attenzionati, e ad una continua attività di appostamenti, il nucleo di Polizia giudiziaria della Polizia municipale di Lamezia, coordinato dal dirigente, Salvatore Zucco, è riuscita ad identificare tutte le persone che il primo maggio, quindi a pochi giorni dall'inaugurazione, effettuata alla presenza del prefetto e di altre autorità, hanno vandalizzato il parco fluviale XXV Aprile, accanendosi in particolare contro un manufatto rurale di grande pregio.

Si tratta di cinque minorenni, lametini, residenti nei pressi dell'area comunale attrezzata,  di età compresa tra i quindici e i dodici anni, che per oltre 30 lunghi minuti si sono sfidati al lancio di pietre e bastoni contro il malcapitato edificio pubblico. Un "gioco colletivo" malsano che ha frantumato tutti vetri del manufatto (una parte era gia stata divelta prima) e ne ha deturpato la facciata, costruita con  vecchi mattoni in argilla. Il tutto è successo in pieno giorno, tra le 17 e le 18 circa del primo maggio scorso. Dagli accertamenti è altresì emerso che,  precedentemente,  almeno due dei ragazzi individuati aveva commesso simili atti a danno del manufatto. Sono stati gli stessi, già avvezzi a consimili fatti,  che hanno avvisato gli altri amichetti delle camera di sorveglianza ivi presente, consigliando, come poi è stato fatto,  di coprirsi il viso durante il raid. Tutti i ragazzi, sono stati ascoltati dalla Polizia Muncipale con i genitori al seguito, e dinanzi alla evidenza delle immagini non hanno potuto far altro che ammettere la loro responsabilità di fronte ai genitori esterreffati del comportamento dei figli. I cinque sono stati tutti deferiti alla procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Catanzaro per il reato di danneggiamento aggravato in concorso. Per gli imputabili (i due che hanno compiuto i 14 anni) sarà aperto un vero e proprio procedimento penale, mentre per i minori degli anni 14 i procedimenti amministrativi previsti dalla giustizia minorile. Uno dei cinque ragazzi era già stato attenzionato dalla Polizia Municipale e deferito al Tribunale dei minori per i reati di stalking e violenza privata nei confronti di coetanei.