polizia auto fotino2Lamezia Terme, 18 maggio 2013 - Personale della Polizia di Stato del commissariato di Lamezia Terme ha eseguito nella giornata di ieri l’ordinanza di applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesa nei confronti di C.L., classe 69, indagato per stalking, lesioni personali, e appropriazione indebita ai danni della ex moglie e per violazione degli obblighi di assistenza familiare anche ai danni delle due figlie minori.

La misura applicata dal Gip, Barbara Borelli su richiesta del Pm,Rossana Esposito è giunta proprio per le ripetute condotte violente e moleste che dal gennaio 2013 l’uomo ha perpetrato nei confronti dell’ex moglie, dalla quale è ormai da tempo legalmente separato. Non ne poteva più, G.A., degli innumerevoli soprusi, delle telefonate moleste, ma soprattutto delle aggressioni fisiche che l’ex marito continuava a riservarle. Di tali condotte violente e persecutorie, che in più occasioni l’hanno costretta a rivolgersi al locale Pronto Soccorso, è stata vittima anche la suocera dell’uomo,che, in una circostanza è stata aggredita con schiaffi e pugni.Le denunce hanno permesso agli operatori di avviare i dovuti accertamenti volti proprio a  verificare nel più breve tempo possibile la reiterazione delle condotte e quindi poter rappresentare all’Autorità giudiziaria la gravità di quanto emerso a termine delle indagini.L’uomo, con precedenti penali per tentata rapina e reati in materia di stupefacenti, già sottoposto ad avviso orale, aveva più volte seguito l’ex moglie appostandosi nei pressi del suo luogo di lavoro, all’uscita di scuola delle figlie e presso l’ abitazione della suocera e di amici; in molte occasioni  si era impossessato indebitamente della macchina dell’ex moglie ed era, pur in presenza di una sentenza del giudice, inadempiente agli obblighi di assistenza a lui imposti per le esigenze delle figlie ancora in tenera età.Per tali motivi, l’odierno indagato, dovrà rispondere dei reati di stalking, aggravato dall’averlo commesso ai danni di persona alla quale era precedentemente legato da una relazione, lesioni personali, violazione degli obblighi di assistenza familiare e appropriazione indebita. In più dovrà rispettare il divieto, imposto dall’Autorità giudiziaria di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla ex moglie e, segnatamente, all’abitazione di quest’ultima ed al luogo dove la stessa esplica la propria attività lavorativa, con la prescrizione di non comunicare in alcun modo con la stessa e di mantenersi a debita distanza.