Omicidio Caputo via Porchio LameziaLamezia Terme, 9 maggio 2013 -  Riceviamo e pubblichiamo. Sono passati 2 anni dalla morte atroce di mio fratello Giovanni Caputo, e ancora giustizia non è stata fatta. So che le forze dell’ordine stanno lavorando e che le indagini proseguono, la tempistica la conosciamo bene, ma c’è un dolore smisurato che sta facendo spegnere giorno dopo giorno, l’anziana madre di quella vittima innocente, figlio ma anche compagno che l’assisteva con amore e devozione.

Io come figlia partecipo ad un sofferenza che diventa ancora più acuta, ogni volta  mia madre mi chiede se hanno preso l’assassino,  inerme vorrei dargli una risposta positiva, una amara consolazione prima che chiuda gli occhi per sempre. Con i miei fratelli vorrei guardare in faccia l’assassino che senza nessuna pietà ha tolto la vita ad un uomo generoso, che credeva nella giustizia e rifiutava qualsiasi forma di ricatto,  è vero che la vita deve andare avanti ma per noi, come per quanti hanno subito ingiustizie simili, è un doloroso trascinarsi, l’amarezza cresce con il passare del temo. Forse quando avremo giustizia, si potrà ricominciare a vivere ma ora no.

Drusiana Caputo