Reggio Calabria, 23 agosto 2011 - “Fuori tempo massimo e senza possibilità di recupero. Verrebbe da definire così il tentativo di porre in discussione gli assetti istituzionali della Calabria”. A parlare in qusti termini, il vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, Alessandro Nicolò, a proposito dell'idea di promuovere petizioni popolari e altro, per concentrare nella parte centrale della Calabria, Giunta e Consiglio regionali. Oltretutto, senza specificare se Catanzaro o Lamezia Terme. Ma, probabilmente, diciamo noi, per fare solo mera e inutile strumentalizzazione politica senza mai aver fatto nulla nel concreto - per esempio - per portare avanti (nonostante varie proposte di legge) l'istituzione di una grande Provincia di Lamezia, da Amantea a Vibo Valentia. Insomma, chiacchiere agostane e parole al vento! “L’iniziativa di lanciare una petizione popolare - prosegue Nicolò dal canto suo - cui peraltro, ha espresso la propria contrarietà con solide e condivisibili argomentazioni il sindaco di Catanzaro, Michele Traversa, da parte di autorevoli esponenti politici calabresi, lede un principio irrevocabile, affermato ed ormai accettato dall’opinione calabrese, frutto di approfondite valutazioni e di un’attenta analisi politica e sociale. Sia chiaro che chiunque può chiedere ai calabresi di esprimersi sulle attuali ubicazioni degli organi di governo regionale, ma puzza di manicheismo e qualunquismo lontano un miglio il tentativo di declinare la necessità di abbattere i costi di funzionamento della politica e delle istituzioni, con decisioni che frantumerebbero la coesione della comunità regionale che dura da oltre 40 anni. Ritengo sia assolutamente inopportuna una discussione di valore squisitamente istituzionale invocando (o provocando?) il volere del popolo sovrano, degradante per il valore stesso della disputa, ai limiti dell’offesa per chi ha accettato, democraticamente e pagando un duro prezzo, i nuovi assetti istituzionali regionali, ovvero, il capoluogo di Regione a Catanzaro, la sede dell’Assemblea legislativa a Reggio Calabria. Peraltro – prosegue Nicolò – sono in corso a Catanzaro massicci investimenti per la realizzazione della nuova cittadella della Regione, per importi prossimi a 100milioni di euro, senza che nessuno nel corso degli ultimi dieci anni abbia mai messo in discussione, indicando magari la necessità di spostare a Lamezia Terme la nuova sede della Giunta regionale. E’ fuori luogo – aggiunge Nicolò – agitare una discussione di questa natura, ed è invece necessario il richiamo di responsabilità comune a tutti i politici calabresi che finora ha permesso a questa nostra terra di proseguire il suo cammino con coesione democratica. Già da oggi, a Palazzo Campanella, la Conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari, alla presenza del governatore Scopelliti, valuterà un ventaglio di ipotesi per contenere le spese di funzionamento istituzionale. Evitiamo, quindi di "fanfalucare" – conclude il vicepresidente del Consiglio regionale – misurandoci con le “questioni reali””.